Oristano.

Centro intermodale, partita infinita 

Poledrini: il Comune decida su hub in via Lussu e gestione parcheggi 

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Il piano Arst per trasferire i pullman extraurbani da via Cagliari al Centro intermodale è pronto. Ma il passaggio, atteso da oltre 30 anni, resta appeso alle scelte del Comune, ossia individuare e attrezzare un punto di interscambio cittadino e definire la gestione del nuovo polo di via Ghilarza. A chiarirlo è il direttore centrale dell’Azienda regionale trasporti, Carlo Poledrini.

Problemi risolti

I problemi tecnici, spiega Poledrini, «sono stati risolti quasi tutti». Il Centro intermodale, inaugurato nel 2023 ma ideato nel 1993, è già utilizzato dai bus urbani; restano alcuni interventi su recinzioni e controllo degli accessi. Per gli extraurbani «abbiamo già verificato tutto» con la Regione, competente sulle autorizzazioni dei percorsi. Il programma di trasferimento delle linee, assicura, è pronto.

Il nodo

Il nodo resta l'hub cittadino. Arst ha trasmesso il mese scorso al Comune i requisiti di sicurezza, accessibilità e spazi di manovra per un’area di supporto nella zona di via Lussu. «Attendiamo un riscontro», dice Poledrini. L’obiettivo è evitare che il nuovo terminal, più distante dalle scuole, costringa i pendolari a lunghi percorsi a piedi. «L’oggetto di queste attività sono i cittadini, i viaggiatori», ribadisce Poledrini.

Via Ghilarza

C’è poi il tema, decisivo, dei parcheggi. Il Centro intermodale dispone oggi di 55 posti auto, già risultati insufficienti per le esigenze dei pendolari.

Nel bilancio comunale sono previsti 4 milioni di euro per il completamento dell’opera: 800mila destinati alla rotatoria e la quota restante all’ampliamento dei parcheggi e alla videosorveglianza.

Su questa disponibilità finanziaria si innesta anche la prospettiva di un parcheggio multipiano nella zona ma tipologia, progetto e tempi dell’intervento richiedono ancora una definizione.

Gestione dei parcheggi

Per Poledrini la sosta non è un accessorio: «Un centro intermodale che non gestisce anche i parcheggi ha poco ossigeno per poter autosostenersi». Arst si dice disponibile a gestirli e, più in generale, a occuparsi del Centro. La scelta compete tuttavia al Comune, mentre i 60mila euro regionali annui per la gestione sono, secondo l’azienda, in fase di convenzionamento.

Via Cagliari

L’acquisizione del Comune della stazione Arst in via Cagliari, che dovrebbe diventare un parcheggio, non è automatica. «Cederla significa venderla», precisa Poledrini. L’azienda ha ricevuto un’ipotesi progettuale ed è disponibile a dilazionare il pagamento, ma «attrarre altre auto in centro contrasta, almeno in parte, con l’obiettivo di rafforzare il trasporto collettivo».

La vicenda torna così al punto di partenza: chi dovrà realizzare le condizioni del trasferimento e con quali tempi? «Noi la nostra stazione ce l’abbiamo già», conclude Poledrini.

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