Segariu. Cent’anni di determinazione, dignità e una parola che ritorna in ogni suo racconto: libertà. Giuseppina Silenu, per tutti zia Peppina, nata il 20 febbraio 1926, ha spento cento candeline.
«Ho avuto un’infanzia povera, ma bellissima», racconta. A dodici anni lavorava già in campagna. Il giorno più felice è stato «quando ho sposato Alessandro», con cui ha condiviso sacrifici e momenti semplici, costruendo casa e futuro passo dopo passo.
Peppina ha conosciuto guerra, malattia e ricoveri lontano da casa. Sente che ora il mondo è diverso, meno rispettoso, ma non perde fiducia nelle persone e nella possibilità di scegliere il bene. Ancora oggi passeggia, si informa, usa il cellulare ed è curiosa. Difende con determinazione la sua indipendenza: «La libertà è la cosa più importante», ripete.
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