Festa grande ad Arbus per i 100 anni di Rosina Cancedda, esempio di forza e di amore per la vita. Nata il 18 marzo del 1926, senza figli, vedova Erasmo Pani dal 2006, lui muratore e lei casalinga, fino a qualche anno, in piena autonomia, usciva da casa per fare la spesa e altro ancora, con la naturalezza di chi non ha mai smesso di allenare il corpo e la mente. Legge senza occhiali, guarda la televisione, sorride quando sul cellulare le fanno vedere i video che riprendono i suoi nipoti, non rinuncia al buon cibo e ama la compagnia. La festa in casa, organizzata dai parenti, è stata una gradita sorpresa. A coloro che le hanno chiesto il numero della candeline sulla torta, ha riposto: «Gli anni sono molti. Sto bene così. Grazie a tutti». A nome della comunità sono arrivati gli auguri del sindaco, Paolo Salis. (s. r.)
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