Il caso.

«C’è odore di gas» Evacuato il Marino, è giallo sulla causa 

Esclusa una perdita dalla rete cittadina La “nube” si è espansa fino a Quartu e Sinnai 

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Tanti i punti interrogativi, ma ancora nessuna risposta. Il mistero dietro l’ennesimo caso di forte odore di gas in città continua ad infittirsi.

Nella giornata di ieri un nuovo episodio ha interessato Cagliari e gran parte dell’area metropolitana, dove una forte puzza di gas è stata avvertita anche nei centri di Quartu, Selargius, Settimo San Pietro fino a Sinnai. Il caso più significativo si è registrato però nel capoluogo, dove in tarda mattinata è stato evacuato in via precauzionale l’ospedale Marino, struttura che ospita gli uffici della Asl 8 e alcuni reparti sanitari.Una “nuvola passeggera” che, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe dispersa rapidamente con il cambiamento delle condizioni del vento, lasciando però dietro di sé soltanto dubbi e interrogativi.

La mattinata

I primi segnali sono arrivati dai corridoi dell’ospedale, dove alcuni operatori hanno riscontrato la presenza di un odore particolarmente intenso e riconducibile al gas. La segnalazione è stata immediatamente inoltrata alla direzione sanitaria, che ha disposto il coinvolgimento della vigilanza e l’evacuazione dello stabile. Per motivi precauzionali è stato disposto lo sgombero temporaneo della struttura, con il personale fatto uscire all’esterno mentre venivano avviate le verifiche interne. Il personale amministrativo e sanitario e i pazienti autosufficienti si sono radunati nel piazzale, mentre venivano controllati i locali e gli impianti.

«Inizialmente ci siamo un po’ spaventati – raccontano alcuni testimoni –, ma la procedura è andata avanti con ordine ed è durata non più di venti minuti, poi siamo rientrati regolarmente al lavoro».

Sono state predisposte anche le procedure per l’eventuale evacuazione dei pazienti non autosufficienti, presenti nella struttura per alcune unità specialistiche, tra cui l’unità spinale. L’intervento, tuttavia, non si è reso necessario.

Nessuna spiegazione

Già nelle ore precedenti all’episodio del Marino, le prime chiamate erano arrivate alla sala operativa dei Vigili del fuoco, in particolare dalla zona di San Bartolomeo. La centrale ha immediatamente avviato i controlli, contattando le principali aziende di distribuzione del gas e la Saras, che tuttavia non hanno rilevato alcuna anomalia nei propri impianti.

Le segnalazioni si sono poi moltiplicate: centinaia le telefonate giunte ai Vigili del fuoco da diversi punti dell’area metropolitana, con una concentrazione maggiore a Quartu. Le squadre sono quindi intervenute in più zone alla ricerca della possibile origine dell’odore, senza però individuare alcuna perdita.

Anche il nucleo Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico) è stato attivato per verifiche strumentali. I rilevatori in dotazione non hanno tuttavia evidenziato la presenza di gas nell’aria, pur confermando la percezione diffusa del caratteristico odore di gas.

Al momento, dunque, non esistono riscontri tecnici che possano spiegare l’origine del fenomeno. L’ipotesi prevalente resta quella di una nube di natura non identificata, rapidamente dispersa dal vento, che ha interessato in modo diffuso diverse aree del territorio metropolitano.

I precedenti

Non si tratta del primo episodio. Meno di due settimane fa un caso analogo aveva portato all’evacuazione della scuola dell’infanzia Riva, in pieno centro a Cagliari. Anche in quell’occasione erano state attivate le squadre dei Vigili del fuoco, impegnate nelle verifiche nella zona del porto, senza però individuare alcuna fonte certa dell’odore.

Un copione simile che si ripete e che, al momento, non trova ancora una spiegazione definitiva.

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