Alle 10,30 un gruppo di turisti tedeschi, con la pelle bruciata dal sole di Sardegna, ha appena concluso la “scalata” del bastione di Saint Remy da piazza Costituzione. Arrivati nella terrazza, nelle loro facce stremate dalla fatica si legge lo stupore per il nulla assoluto. Si sarebbero aspettati molto di più della splendida vista sul Golfo degli Angeli. Invece niente, non un posto all’ombra, niente bar. Anche i venditori ambulanti disertano il monumento simbolo di Cagliari. E che dire della terrazza di Santa Caterina, un eterno cantiere che presto, al pari dei ritrovamenti, diventerà esso stesso sito archeologico.
Saint Remy
Il bastione di Saint Remy meriterebbe di più. Le sedute del parapetto, distrutte da chi ci saliva sopra, sono state eliminate e non sostituite. Lo spazio che ospitava il “Caffè degli Spiriti” è sbarrato da anni e gli angoli dell’area dove un tempo erano sistemati i tavolini, che garantiscono la massima riservatezza, utilizzati come vespasiano. I progetti per il recupero e la riqualificazione non sono mancati, ma sono rimasti sulla carta. E per quest’estate non si annunciano grandi novità. «Il Bastione non è in stato di abbandono», replica Yuri Marcialis, assessore comunale ai Lavori pubblici. Sono stati puliti i parapetti in plexiglass e le caditoie. Il prossimo lavoro consisterà nel sostituire gli infissi della Passeggiata coperta e procedere a una manifestazione d'interesse per un concorso d'idee sui parapetti del Bastione, in modo anche di eliminare il plexiglass». E i 124 metri quadri del punto ristoro ex Caffè degli Spiriti? «Gli uffici hanno predisposto il bando che verrà pubblicato la settimana prossima».
Santa Caterina
«Da oltre un mese il cantiere del bastione di Santa Caterina è sbarrato. Di operai neanche l’ombra. Eppure l’assessore Marcialis aveva garantito l’apertura della piazza entro giugno. Chissà, ma sarà molto difficile». Daniele, che preferisce non vedere il suo nome sul giornale, è il genitore di un’alunna che frequenta l’omonima scuola di fronte alla terrazza. «I pallet con il granito sono lì da Pasqua, da allora non è stato toccato niente». Per l’assessore Marcialis «i lavori non si sono mai interrotti e nelle ultime settimane sono proseguiti all’interno della struttura con il completamento degli infissi e delle vetrate interne. Nei prossimi giorni si procederà alla chiusura dell’ultima porzione ancora aperta, necessaria per il passaggio dei materiali, per poi avviare le pavimentazioni finali. L’obiettivo è completare tutte le lavorazioni ed eliminare la pedana di cantiere entro giugno. Salvo imprevisti, il bastione di Santa Caterina sarà finalmente restituito alla cittadinanza entro l’inizio dell’estate, dopo molti anni di chiusura e attesa».
Il sopralluogo
Sembra che i rapporti tra Comune e Sovrintendenza non siano dei migliori. Al centro delle contestazioni lo stato di abbandono dei tre monumenti simbolo del capoluogo della Sardegna: Villa di Tigellio, bastione di Santa Caterina e Anfiteatro Romano.
Per fare il punto sulla situazione e cercare di analizzare le possibili soluzioni, un team della Sovrintendenza e il dirigente comunale del Patrimonio, martedì effettueranno un accurato sopralluogo nei siti archeologici di alto interesse, che però non sono visitabili
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