Roma.

Caso Shalabayeva, nuovo processo 

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Roma. Dalla Cassazione non arriva la parola fine sul caso Shalabayeva. I giudici della prima sezione penale hanno infatti disposto un nuovo processo di appello, il terzo, per i cinque “superpoliziotti” finiti sul banco degli imputati in una vicenda che risale al 2013. I Supremi giudici hanno stabilito che toccherà nuovamente ai giudici di Appello di Firenze decidere sull'accusa di sequestro di persona aggravato della figlia di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako, Muktar Ablyazov.

Il nuovo processo, che verrà fissato dopo il deposito delle motivazioni, riguarderà, tra gli altri, l'ex capo della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese, e l'ex responsabile dell'ufficio Immigrazione della Capitale, Maurizio Improta. La Cassazione ha, invece, riconosciuto per tutti gli imputati l'intervenuta prescrizione sull'accusa di sequestro di persona di Alma Shalabayeva. Nel secondo processo di appello gli imputati erano stati condannati a 4 anni.

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