Madrid. È un rapporto di 55 pagine del Centro nazionale per l'Immigrazione e le Frontiere (Cenif), consegnato all'Audiencia Nacional, a riaccendere la bufera a Madrid sulla crisi di Ceuta e i riflettori sulla gestione del governo di Pedro Sanchez dell'emergenza.
Secondo la testata online El Espanol, il documento dell’intelligence della polizia descriverebbe gli arrivi in massa di 80mila persone fra il 30 e il 31 luglio come «un'operazione pianificata», con l'obiettivo di «far collassare il sistema di controllo frontaliero e ridurre la capacità di risposta della Spagna». L'operazione, secondo il quotidiano di destra, sarebbe stata «guidata da agenti marocchini sul terreno». Stando a El Pais, il report parla di «permissività» delle forze di sicurezza marocchine. E conclude che gli agenti di Rabat parteciparono agli arrivi in massa «guidando l'attraversamento in acqua» di migliaia di persone.
Una ricostruzione in rotta di collisione con la versione ufficiale. Il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha chiesto lumi al direttore della polizia, Francisco Pardo Piqueras, che ha assicurato che il rapporto non attribuisce al Marocco «la pianificazione o esecuzione» della crisi. E ha riferito che la giudice Maria Tardon dell'Audiencia Nacional, che coordina l'inchiesta, aveva ordinato agli investigatori di non informare i superiori del dossier.
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