Via Verdi.

Case temporanee per i più fragili 

Inaugurati 12 minialloggi per ospitare persone in difficoltà o senza un tetto 

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Case temporanee per dare un sostegno concreto a chi è in difficoltà. Sono i nuovi 12 minialloggi inaugurati a Cagliari, 8 bivani e 4 monolocali, che ospitano chi si trova in condizioni di grave povertà ed emergenza sociale, o con figli con disabilità, chi è stato dimesso da strutture sanitarie e ha necessità di un percorso di riabilitazione o detenuti che possono usufruire dei domiciliari.

Si trovano a San Benedetto, in via Tiziano e via Verdi, e a Sant’Avendrace in via Piave. Zone scelte con precisione dal Comune, per far sì che gli ospiti siano parte integrante della realtà cittadina. «L’obiettivo finale è il reinserimento, non l’emarginazione: per questo abbiamo individuato luoghi in pieno centro, per un’inclusione immediata nel contesto urbano e sociale», spiega il sindaco Massimo Zedda.

Il supporto

Dei 12 minialloggi, 9 sono destinati a nuclei monogenitoriali (mamme o papà con bambini): 24 gli ospiti, che abitano già le strutture. Altri 6 saranno inseriti nei 2 minialloggi per le dimissioni assistite, per chi non ha una casa adeguata dove poter trascorrere la riabilitazione, mentre il restante sarà condiviso da 2 detenuti.

La permanenza nelle abitazioni è temporanea: da 6 a 12 mesi. «Gli ospiti saranno affiancati da un’équipe, che predisporrà dei percorsi personalizzati», indica l’assessora ai servizi sociali, Anna Puddu. «È una vittoria politica e umana: ho visto, appena gli spazi sono stati abitati, la grande emozione di famiglie in precedenza disgregate e di tanti che avevano perso fiducia sul poter avere un proprio spazio».

L’intervento

Gli appartamenti hanno tutto l’occorrente per un’esistenza dignitosa, dalla lavatrice alla caldaia passando per il forno e il frigorifero. «Inauguriamo uno spazio completamente riqualificato, con un intervento da 3 milioni di euro e un supporto per le famiglie verso una migliore qualità della loro vita», aggiunge il sindaco sull’alloggio di via Verdi.

Circa 400, fra Cagliari e hinterland, si trovano in condizioni di grave marginalità. «Il progetto dà la possibilità di riprendersi in mano la vita, con un periodo di tempo per riorganizzarsi e ricominciare», evidenzia Rita Polo, presidente della Commissione salute e benessere. Non sarà l’unico intervento: «Continuiamo a investire sull’abitare, con case a prezzi agevolati per famiglie o singoli fra cui quella di via Donizetti», sottolinea Zedda.

Il coordinamento

In accordo coi direttori degli ospedali cittadini, si definiranno gli ospiti dei monolocali per chi è in dimissione assistita. «Sono strutture che fanno parte della comunità: è incoraggiante vedere che ce ne siano sempre di più e che funzionino», la soddisfazione di Alessandro Coni, direttore sanitario dell’Asl Cagliari.

«Mette le basi per la rieducazione e il reinserimento di chi si trova in carcere ma può scontare la pena all’esterno», dice Guglielmo Sacco, dirigente Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna, sull’alloggio per i detenuti.

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