Carbonia.

Case dell’acqua chiuse da otto mesi 

Inutilizzabili gli impianti del mercato civico e della frazione di Cortoghiana 

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Caldo micidiale, afa, sole cocente: potrebbero dare non poco sollievo le case dell'acqua, da cui la naturale e la frizzante uscivano freschissime e dissetanti a costi decisamente più bassi dell’acqua acquistata al supermercato. Ma, a Carbonia, sono chiuse da ottobre del 2025.

Lo stop

Succede, infatti, che da nove mesi sono ancora inutilizzabili gli impianti che, una decina di anni fa, l'amministrazione comunale aveva installato, e reso funzionali, all'interno del mercato civico di piazza Ciusa e all'esterno della circoscrizione di Cortoghiana. Un servizio utilissimo, che consentiva di comprare un litro di acqua a soli 0,05 centesimi. Acqua fornita dalle reti Abbanoa ma sottoposta a ulteriori e accurati processi di lavorazione per renderla chiaramente ancora più potabile. L'impianto del mercato la forniva naturale e frizzante, quello di Cortoghiana idem ma in più anche leggermente frizzante. E i riscontri non sono mancati: migliaia di utenti l'anno, che di sicuro non coprivano i costi di gestione dell’impianto, ma dimostravano l'apprezzamento per il servizio che da tempo era già presente in vari Comuni del Sulcis Iglesiente. Si garantiva da una parte il risparmio dall'altra la riduzione dell'uso della plastica. Lo stop a Carbonia è avvenuto lo scorso ottobre, in coincidenza con il cambio della guardia alla guida della società municipalizzata Somica che gestisce gli impianti.

Il problema

Fra le motivazioni addotte dalla stessa amministrazione, oltre alla scandenza del progetto, anche una riflessione sui costi del mantenimento delle case dell'acqua. Ma era scattata anche la rassicurazione che gli impianti, forse in primavera, sarebbero stati ripristinati anche perché l'amministrazione uscente della Somica aveva fatto revisionare i sistemi di filtraggio dell'acqua. E la stessa Somica è sempre intervenuta ogni volta che i teppisti hanno preso di mira le strutture, in particolare l'impianto del mercato civico. Il lungo stop del servizio ha scatenato interrogazioni consiliari, proteste, malumori, e le due case dell'acqua a metà luglio sono ancora chiuse. Continua a non esserci una data orientativa per il ripristino, c'è però un'indicazione (che rimanda alla questione delle spese di gestione) fornita dal sindaco Pietro Morittu il quale afferma che «è in corso di definizione la situazione dei costi: gli impianti saranno tre e saranno gestiti dalla municipalizzata Somica».

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