Ex Ferrovie, oltre un milione di euro per la rigenerazione urbana e così nasce la “Casa rurale”. Nella periferia urbana del quartiere Corterisoni di Villacidro, interessato già da un progetto di recupero da 2,3 milioni, si aggiunge un nuovo tassello in un lembo di quella terra dimenticata che ospita alcuni immobili delle ex Ferrovie della Sardegna, le ex Complementari, da decenni in completo stato di abbandono. L’intervento, oltre a rappresentare il superamento del vecchio concetto di “città” contrapposta alla “campagna”, riguarda la riconversione dell’ex alloggio sorveglianti delle Ferrovie pronto a diventare uno spazio per museo, formazione, agricoltura, identità e innovazione.
Il progetto
Un investimento complessivo di un milione 180mila euro, tra cui novecentomila della Regione e duemila di cofinanziamento del Comune, fondi recuperati dallo stesso Municipio con il bando “Spazi e architetture per l’apprendimento del territorio”. Non si tratterà, dunque, solo di dare una nuova vita a un vecchio immobile, ma di un intervento inserito in una strategia più ampia di trasformazione dell’intero comparto, in particolare edifici e strutture in disuso da decenni. Al centro l’ex alloggio sorveglianti, al piano terra saranno realizzati spazi espositivi dedicati alle eccellenze agricole e agroalimentari locali, mentre il piano superiore ospiterà una sala riunioni e un’area coworking, destinata a favorire l’incontro tra imprese, giovani, operatori economici e realtà associative e culturali. «L’intervento», dice il sindaco, Federico Sollai, «è finalizzato a ricucire spazi degradati e costruire una nuova centralità urbana. Un luogo dedicato all’apprendimento, alla divulgazione e alla valorizzazione delle nostre produzioni agroalimentari, ma nel contempo anche uno spazio capace di sostenere nuove idee, giovani imprese e percorsi di innovazione».
La Casa rurale
Sarà collegata agli altri interventi programmati nello stesso complesso: la CicloStazione, attraverso il recupero della vecchia stazione ferroviaria, e la futura Orangerie dalla riconversione dell’ex officina e deposito locomotive per iniziative e attività polifunzionali. «L’idea di rigenerazione urbana nella quale crediamo», aggiunge Sollai, «è non consumare nuovo suolo, ma dare nuova vita a ciò che già esiste. Merito di un lavoro di squadra tra Comune e Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura dell'Università di Cagliari».
Il giardino
Particolare attenzione sarà riservata anche agli spazi esterni, dove sono previsti un giardino didattico, orti, frutteti e un’aula all’aperto. Soddisfatto il vice sindaco, Dario Piras: «Un progetto che guarda alle generazioni future, mettendo al centro la dimensione sociale, educativa e produttiva dell'intervento. Uno spazio polifunzionale nel quale il patrimonio agricolo e produttivo di Villacidro possa essere conosciuto, raccontato e trasformato in nuove opportunità. Non mancheranno luoghi per attività sportive e per bambini».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
