Un caricabatterie collegato alla rete elettrica durante la notte. Poi il corto circuito e l’incendio che due notti fa si è sviluppato in una casa alla periferia di Ghilarza. Per una donna e sua figlia, è stato un risveglio terribile: nella notte fra giovedì e venerdì si sono trovate in mezzo a un inferno di fuoco nella loro villetta. Sono riuscite a mettersi in salvo, e intanto sono in corso gli accertamenti per valutare la stabilità dell’edificio.
La paura
La mamma e la figlia erano a letto quando improvvisamente si sono rese conto che qualcosa non andava. In pochi minuti il fumo ha invaso gli ambienti e le fiamme erano sempre più minacciose: senza perdere tempo la donna ha lanciato l’allarme ed è riuscita ad allontanarsi dall’abitazione nella zona di “Mastru Umbrosu”, alla periferia del paese lungo la strada Provinciale che porta verso i novenari e la zona di Trempu. Era circa l’una e mezza del mattino quando nella sede dei vigili del fuoco del distaccamento di Abbasanta è arrivata la richiesta di aiuto da parte della madre.
I soccorsi
Sul posto sono arrivati subito i vigili, in supporto poi è stata inviata anche un’autobotte partita dalla sede centrale di Oristano. L’intervento tempestivo ha impedito il propagarsi delle fiamme al resto dell’abitazione. Spento l’incendio, le squadre dei vigili hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e hanno lavorato per circa quattro ore nell’abitazione. Nel frattempo la mamma e la figlia sono state affidate in via precauzionale al personale del 118. Dai primi riscontri sembra che abbiamo avuto qualche leggero problema respiratorio per aver inalato del fumo e pare qualche lieve ustione.
Gli accertamenti
Secondo la prima ricostruzione sembra che l’incendio sia stato provocato da un caricabatterie, parrebbe di un telefonino, lasciato in carica durante la notte. Forse un sovraccarico della rete o un guasto hanno innescato le fiamme che hanno avvolto il tetto in legno, danneggiando lo stabile (una stima precisa dei danni potrà essere fatta nelle prossime ore).
Proprio tre giorni fa all’aeroporto di Malpensa su un velivolo in fase di rullaggio c’è stato un principio di incendio dovuto a un powerbank (batteria portatile) che era stata portata a bordo con bagaglio a mano. L’aereo è stato evacuato, con grossi disagi per i passeggeri.
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