Edilizia.

«Casa e caro affitti, un’emergenza anche per chi lavora» 

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Uno stipendio da circa 1.500 euro, come quello di un insegnante a inizio carriera, e un affitto da 900. Non è Milano ma Cagliari, e basta questo conto per capire perché la casa non sia più soltanto un’emergenza per chi non ha un reddito, ma anche per chi lavora e non riesce a sostenere i prezzi del mercato privato. Negli ultimi cinque anni, secondo i dati Cna, gli affitti nel capoluogo sono aumentati mediamente del 40 per cento: un canone di affitto da 400 euro può arrivare oggi a 600, mentre nelle zone più richieste si superano gli 800-900 euro.

È la cosiddetta “fascia grigia”, quella di chi ha un reddito troppo alto per l’edilizia popolare ma non abbastanza per permettersi una casa sul mercato. Il tema è emerso ieri all’Auditorium di Sa Manifattura durante il convegno “La Casa: persone, comunità e politiche abitative”, organizzato da Federcasa con Area.«Il patrimonio abitativo pubblico in Sardegna oggi è insufficiente a rispondere alla domanda di casa che arriva sia dalle fasce più basse, ma anche dalle fasce medie», spiega Marco Sestu, presidente di Area. Il problema riguarda anche chi arriva a Cagliari per lavorare: «Una persona con uno stipendio di 1.200-1.300 euro ha una difficoltà estrema a potersi permettere un affitto e vivere in città». Per la fascia grigia, aggiunge Sestu, l’offerta di edilizia residenziale sociale in Sardegna è oggi «limitatissima».

Il programma

Ma la risposta passa anche dal patrimonio già esistente. Area ha avviato il programma «Rinnovare», da 300 milioni di euro in collaborazione con l’assessorato ai Lavori Pubblici, per la manutenzione straordinaria degli alloggi. Circa un migliaio quelli vuoti che l’ente sta cercando di recuperare e rimettere a disposizione delle graduatorie.Il problema non è solo regionale. Secondo Marco Buttieri, presidente di Federcasa, in Italia sono tra 250 e 300mila i nuclei familiari in lista d’attesa per una casa pubblica, mentre gli alloggi vuoti da recuperare sono circa 60mila. «Le nostre aziende con il canone che percepiscono non riescono a fare la manutenzione straordinaria sugli immobili, quindi deve venire lo Stato». Dal Piano casa, aggiunge, alla Sardegna dovrebbero arrivare circa 25 milioni per la ristrutturazione degli alloggi.«La casa oggi, specialmente nelle grandi città, è diventata un lusso anche per chi lavora», osserva Buttieri. La risposta, secondo Federcasa, deve passare anche da canoni calmierati e interventi rivolti alla fascia grigia.

La governatrice

Presente anche la presidente della Regione Alessandra Todde: «La casa è il primo nucleo della sicurezza per le persone. Quando manca, le stesse persone non possono pensare alla loro proiezione futura». La sfida è doppia: recuperare gli alloggi pubblici vuoti e trovare una risposta per chi ha un lavoro ma non può permettersi una casa.

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