Sestu.

Casa di comunità, cresce l’offerta 

In via Dante 7 nuove specialità: dalla cardiologia alla diabetologia 

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Sono finalmente lontani i tempi in cui per curarsi bisognava andare via da Sestu. Dopo la riapertura a maggio, si amplia infatti il ventaglio dei servizi offerti nella Casa di Comunità di via Dante. L’offerta sanitaria della struttura completamente riqualificata si arricchisce di sette nuove specialità: cardiologia, neurologia, dermatologia, oculistica, nefrologia, fisiatria e psicologia.

«È un ampliamento importante, che risponde all’esigenza di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, riducendo gli spostamenti e i disagi, soprattutto per le persone anziane e per chi deve sottoporsi a controlli frequenti» spiega il sindaco Michele Cossa. «Mi auguro che possano essere attivati presto anche il servizio vaccinale e quello di diabetologia, molto richiesti dalla popolazione».

I nuovi servizi

L’obiettivo è proseguire il confronto con la Asl per ampliare ulteriormente l’offerta di prestazioni, anche sulla base delle esigenze che arrivano dai cittadini. Sulla diabetologia, l’attivazione è legata a una procedura di mobilità. «Sono state pubblicate le ore disponibili, dobbiamo aspettare almeno 15 giorni per conoscerne l’esito e poi inizieremo» afferma il direttore del distretto sanitario Massimo Carboni. «Per il servizio vaccinale ho dato disponibilità all’Igiene pubblica a fornire un ambulatorio. In seguito nulla vieta di attivare altri percorsi tipici della Casa di Comunità, compatibilmente con gli spazi e la presenza infermieristica di supporto».

La rinascita

La struttura è stata riaperta nel maggio scorso, dopo circa due anni di chiusura per un importante intervento di manutenzione straordinaria finanziato nell’ambito del Pnrr. Il costo complessivo dei lavori è di oltre 820mila euro, di cui 745mila provenienti dai fondi europei. Nonostante i recenti interventi di ristrutturazione sulle pareti interne sono comparse delle crepe che hanno spinto il primo cittadino a rivolgersi formalmente alla Asl.

Le criticità

«Hanno cominciato a comparire già da almeno due mesi. Da quanto mi risulta, non sembrerebbero esserci problemi di natura statica, ma naturalmente sono valutazioni che spettano ai tecnici» prosegue Cossa. «Ho ritenuto doveroso chiedere rassicurazioni formali, senza creare allarmismi. Credo sia importante che cittadini e operatori possano frequentare la struttura con la massima tranquillità». L’edificio, secondo l’azienda sanitaria, non presenta rischi per la sicurezza di pazienti e personale. «Per le questioni tecniche sono state fatte tutte le verifiche sulla struttura e abbiamo la rassicurazione degli uffici preposti. Non ci sono rischi, la situazione è costantemente monitorata» dichiara il direttore generale dell’Asl Aldo Atzori.

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