Il sogno di vedere realizzata a Sorradile una struttura di accoglienza per anziani, dopo sette anni di attesa, forse si sta per realizzare. È infatti in pubblicazione la procedura negoziata per il recupero di Casa Carta, storico edificio al centro del paese, un tempo residenza del medico di Sorradile.
La svolta
La Provincia, per conto del Comune che non ha le possibilità tecniche di procedere dato l’importo dell’appalto, ha avviato la procedura che porterà, nell’arco di dieci mesi dall’avvio dei lavori, al restauro dell’antica dimora. Un progetto di cui a Sorradile si parla dal 2018, anno in cui il Comune aveva partecipato ad un bando regionale ottenendo un milione di euro. La pandemia e l’aumento dei costi hanno poi rallentato il progetto di recupero, tanto da spingere l’ex Amministrazione a chiedere ulteriori risorse. Denari che, dopo una serie di vicissitudini, sono stati accordati per una spesa complessiva di 2.658.958 euro, di cui un milione e 700 mila stanziati dalla Regione e 957mila dal Comune.
Il progetto
Recentemente l’Amministrazione guidata da Giampolo Loi ha stanziato ulteriori 200mila euro per dar corso all’opera di restauro. Il sogno della vecchia Amministrazione era quello di realizzare un borgo della longevità, una sorta di albergo extra lusso per anziani e familiari. Poi il progetto è stato in parte modificato e si è optato per realizzare una struttura che possa accogliere 24 anziani, dando quindi risposte alle necessità di un territorio che invecchia e aprendo una struttura che possa creare nuovi posti di lavoro.
L’immobile
Un immobile storico, di grande pregio. Casa Carta, acquisita dal Comune tempo fa, risale al 1735 e per questo i lavori si dovranno attenere alle prescrizioni della Sovrintendenza. A disposizione dei futuri ospiti anche un ampio giardino.
«La procedura negoziata portata avanti dalla Provincia è già in essere e, entro 60 giorni, verrà aggiudicato l'appalto e si stipulerà il contratto – spiega il sindaco, Giampaolo Loi - Si tratta di un’opera fondamentale per il territorio, anche perché assicura una degna struttura per anziani in un immobile di grande pregio. Abbiamo già qualche contatto e pensiamo che si possano creare 4, 5 posti di lavoro».
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