Carrozzine, letti ospedalieri, sollevatori e carrelli accatastati a cielo aperto. È l’immagine che ieri mattina si presentava nell’area sterrata alle spalle del Corpo Dea dell’ospedale San Martino, dove sono comparsi due grandi cumuli di presidi medici destinati alla dismissione. Le fotografie mostrano decine di attrezzature sanitarie ammassate una sull’altra: ausili per la movimentazione dei pazienti, sedie a rotelle, letti, comodini e arredi ospedalieri raccolti in uno spiazzo esterno, a pochi metri dagli edifici del complesso sanitario. Una scena insolita che non è passata inosservata e ha sollevato interrogativi sulla provenienza e sulla destinazione del materiale. A chiarire la situazione è la Asl: «Si tratta di materiale fuori uso, non più utilizzabile in ospedale e destinato alla dismissione», spiegano dall’azienda sanitaria, precisando che le attrezzature sono state già escluse dall’utilizzo nelle strutture ospedaliere. La Asl sottolinea inoltre che i presidi «non possono essere ceduti né donati» ad associazioni o altri soggetti ma devono seguire il percorso previsto per la dismissione. I cumuli comparsi dietro il Dea rappresentano dunque un deposito temporaneo di attrezzature ormai giunte a fine vita operativa, in attesa delle successive procedure di conferimento e smaltimento. ( m. g. )
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