Guspini.

Carnevale, sfilata senza “cambas de linna” 

L’associazione del trampolieri si è presa un anno sabbatico: «Siamo in pochi» 

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Dov’erano, sabato, i “cambas de linna”? A Guspini in tanti si sono chiesti il motivo per cui la maschera simbolo del carnevale guspinese non fosse presente alla sfilata. In molti sono arrivati in paese, anche da lontano, per vederli. Alcuni hanno parlato di dissapori tra i trampolieri, la Pro Loco e il Comune. Altri indicavano che avessero sfilato da altre parti o addirittura si fossero sciolti. Ma la realtà è ben diversa.

La delusione

Marco Lampis racconta: «Per noi è stata una delusione, soprattutto perché abbiamo percorso tutta la Sardegna, da Sassari, per poter vedere il Carnevale del mio paese d’origine. Comunque è stato un gran bel carnevale, come nelle aspettative». Dal gruppo di minoranza interviene Alessio Pilloni: «Un carnevale guspinese che porta il nome dei “cambas de linna” senza quella maschera è strano da vedere. La nostra maschera tipica doveva essere presente anche per le aspettative delle persone. Si spera che vengano risolti i problemi e che l’anno prossimo possa nuovamente far parte della sfilata». Sui social, nei giorni scorsi, la polemica correva indicando quanto fosse mancata la presenza della maschera perché, scrive qualcuno, «sono una pietra miliare».

«Sotto organico»

A chiarire la situazione è Mirko Ariu, rappresentante del gruppo: «Non abbiamo preso parte alla sfilata perché semplicemente eravamo sotto organico», chiosa. «Molti dei nostri partecipanti hanno avuto figli da poco, qualcuno era impossibilitato per ragioni di lavoro e anche i corsi annuali di "equilibrismo sui trampoli” non sono potuti partire«. Per loro non è importante esserci a prescindere: «Aprire il carnevale “in rappresentanza” non ci sembrava proprio il caso. Nel tempo la nostra maschera è diventata un’usanza paesana – non una tradizione – molto sentita, ma se ha una costante, proprio dagli anni ’50 quando è nata, è che non c’è mai stata continuità». Ariu tiene a sottolineare: «Non esiste nessun dissapore con Pro Loco o Comune. Questo sia ben chiaro».
La storia di questa maschera è altalenante nelle apparizioni. Fondata nel 1948, dopo qualche anno (1952) la maschera non si vedeva più in giro e ci sono voluti decenni affinché fosse rispolverata. «Verso la metà degli anni ‘90 sono riapparsi – spiega Ariu – ma il costume utilizzato attualmente è stato disegnato, inventato e cucito dal nostro gruppo nella stagione 2008/09».

Le parti

La Pro Loco Guspini smentisce le accuse: «Nessuna problematica organizzativa tra la Pro Loco e il gruppo dei “cambas de linna”. La scelta di non sfilare per l’edizione corrente è stata presa autonomamente dal gruppo “cambas de linna”, che per motivi di riorganizzazione interna ha deciso di prendersi un anno sabbatico. La Proloco rispetta la decisione, pur con rammarico».

Chiara la posizione dell’amministrazione. L’assessora Francesca Tuveri dice: «Avendo sempre riconosciuto il valore culturale del gruppo dei “cambas de linna”, da anni apprezzati e corteggiati da più parti dell’Isola come simbolo del Carnevale guspinese ma non solo, rispettiamo la decisione del gruppo e ci auguriamo possano ritornare presto, leggeri, per le strade di Guspini».

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