Quasi mezzo miliardo di euro in più rispetto all'estate dell'anno scorso: è questo il conto monstre aggiuntivo che gli italiani e i turisti stranieri dovranno pagare il prossimo weekend di controesodo per tornare a casa considerati gli attuali prezzi dei carburanti nel Belpaese.
Il confronto
Prezzi elevati, nonostante la proroga del taglio delle accise, che si muovono di qualche millesimo anche in giù ma che restano comunque altissimi. Sui 25 milioni di spostamenti calcolati dall'Anas da oggi fino a domenica, il Codacons calcola una maggior spesa esattamente di 429,1 milioni di euro ai prezzi attuali. Il confronto dell’associazione è sui prezzi odierni rispetto a quelli del 27 agosto 2025.
Nel confronto tra il 27 agosto 2025 e il 27 agosto 2026 emerge che la benzina è passata da 1,696 euro al litro a 2,016 euro. Si tratta di un aumento di 32 centesimi (+18,9%) che si traduce in una maggiore spesa di 16 euro a pieno. Analoga la situazione per il gasolio: costava 1,622 euro al litro e ora viaggia a 2,134 euro al litro con un aumento rispetto all'anno scorso di 51,2 centesimi (+31,5%). Aumento che si traduce in +25,6 euro a pieno.
Le associazioni
«In autostrada si può approfittare maggiormente degli ultimi rientri dalle vacanze e del fatto che la concorrenza è molto più limitata, essendo i distributori distanziati tra loro», afferma l'Unc. «È necessario disporre uno sconto di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel, per un periodo adeguato di tempo e non in modo spot, per pochi giorni, come fatto finora», dice Federconsumatori.
E mentre i gestori degli impianti di Faib-Fegica parlano di “scandalo” davanti agli ultimi prezzi e chiedono al governo di «affrontare seriamente la questione prezzi» un caso, purtroppo unico, continua a balzare agli occhi: quello della “benzina del sindaco”. Si tratta di un distributore comunale, a Valle Castellana, nel Teramano: la stazione di servizio di proprietà del Comune mantiene i prezzi del carburante anche 25 centesimi al litro sotto la media. Ma come è possibile? «Abbiamo azzerato il margine di guadagno. Andiamo in pareggio», spiega il sindaco Camillo D'Angelo. «Serve una gestione da buon padre di famiglia».
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