La Nazionale.

Caprile e Palestra con i primi azzurri L’Irlanda a Liverpool 

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Firenze. Primo allenamento della Nazionale a Coverciano in vista dello spareggio dei playoff mondiali in programma giovedì alle 20,45 a Bergamo contro l'Irlanda del Nord. Appena 14 gli azzurri scesi in campo, fra cui tre portieri (Donnarumma, Meret e Caprile), i difensori Cambiaso, Palestra, Gatti, Spinazzola e Buongiorno, i centrocampisti Frattesi, Locatelli e gli attaccanti Retegui, Raspadori, Cambiaghi e Politano. Quest'ultimo però, con un cerotto sul polpaccio sinistro, non ha partecipato alla partitella 5 contro 5. Il resto del gruppo, fra acciaccati e calciatori impegnati ieri, ha lavorato in palestra o, come nel caso di Bastoni, in campo con un po' di corsa. A dimostrazione di quanto sia sentito l'appuntamento di giovedì e la posta in palio (in caso di vittoria gli azzurri affronterebbero il 31 marzo la vincente di Galles-Bosnia), davanti ai cancelli di Coverciano, presidiato al solito da un massiccio servizio d'ordine e di sicurezza, si sono radunati alcuni tifosi (esposto anche uno striscione con il messaggio “Siamo pronti alla morte l'Italia chiamò”) che hanno incrociato il capo-delegazione Buffon sperando di poter entrare nel centro tecnico federale per seguire l'allenamento. Richiesta che non è stata accolta: ieri sessione aperta solo ai media, oggi rigorosamente a porte chiuse. Il playoff mondiale impone massima concentrazione.

Gli avversari

L'Irlanda del Nord che manca la qualificazione al Mondiale di calcio dall'edizione del 1986 si prepara alla semifinale dei playoff contro l'Italia: una sfida da affrontare senza timori, anche se sulla carta appare proibitiva, complice anche qualche assenza pesante. A pochi giorni dalla gara di Bergamo, il commissario tecnico Michael O'Neill prova a scuotere l'ambiente: «Dobbiamo crederci, perché se non ci crediamo noi, non ci crederà nessun altro». Da domenica i prossimi avversari degli azzurri sono al lavoro a Liverpool, dove stanno preparando la sfida prima di volare in Italia domani. Una vigilia segnata dagli infortuni di due elementi chiave come Conor Bradley e Dan Ballard, assenze che rischiano di pesare sull'equilibrio della squadra. Eppure, la fiducia del ct non sembra vacillare.

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