Il caos nel lungomare di San Vero Milis ha diverse sfaccettature: vacanzieri che non capiscono dove parcheggiare a causa dei cartelli poco chiari, residenti costretti a pagare l’abbonamento per la sosta e lunghe code sotto il sole per i pass. E, viste le sanzioni, c’è già chi annuncia ricorso. Per la Giunta del neo sindaco Giuseppe Vacca, che oltretutto ancora non si è insediata, un esordio col botto a cominciare dall’attesa per l’interrogazione in Aula sugli stalli che sarebbero stati realizzati nelle aree sic. «Faccio fatica anch’io a capire alcune decisioni della vecchia amministrazione, dobbiamo avere un po’ di pazienza, dal prossimo anno sarà tutto più semplice e chiaro», promette Vacca.
La confusione
Nelle borgate marine, da Putzu Idu a Mandriola, passando per Sa Rocca Tunda, Su Pallosu e Sa Mesa Longa, si fa fatica a capire dove parcheggiare a causa dei cartelli ambigui. «È tutto vero - dice il sindaco - la segnaletica è difficile da interpretare e crea confusione. Proprio per evitare che i vacanzieri si portino a casa una multa, ho chiesto agli addetti alla sosta di spiegare bene quanto pagare e dove sostare». Ma anche i residenti si lamentano per le strisce blu: sono tutti costretti a pagare un abbonamento di 5 euro (per un massimo di 5 pass e un totale di 25 euro) per posteggiare anche sotto casa. «Non capisco neppure io le ragioni di questa scelta – continua Vacca -. Preciso anche che i residenti possono ottenere l’abbonamento da 15 euro, utilizzabile in tutte le spiagge tranne quella di Putzu Idu. Anche questo dalla segnaletica non è per nulla chiaro».
Aree libere
Ma c’è anche chi si chiede perché sia impossibile trovare stalli liberi: un Comune che istituisce parcheggi a pagamento ha infatti l’obbligo di riservare nelle immediate vicinanze un’area per la sosta gratuita. «Questo problema ci è stato segnalato da molti - spiega Vacca - nella pianta del Comune le aree gratis sono indicate, tra oggi e domani faremo il giro di tutte le borgate per capire se effettivamente ci sono». In molti si lamentano anche del fatto che si deve pagare nelle strade private: «Anche questo è da verificare. Per questa stagione non possiamo fare nulla, dobbiamo avere pazienza. Dal prossimo anno, quando l’appalto sarà scaduto, le regole cambieranno».
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