Il caso.

Caos parcheggi in tutto il centro 

Canu: 130 nuovi stalli col Centro intermodale e apertura notturna degli spazi coperti 

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Gli automobilisti disperati parcheggiano pure sulla Statale 129, proprio sotto viale Ciusa. Sperano che la Polizia locale chiuda un occhio, in quei tornanti poco trafficati fuori dal contesto urbano e che conducono a Oliena, passando da Caparedda. A volte l’azzardo premia, altre volte gli uomini in divisa non perdonano. E giù con le sanzioni. «Questo è un esempio classico di disperazione», tuona Salvatore Piredda, presidente del Centro commerciale naturale Corso Garibaldi. «Il centro di Nuoro sta morendo, anche perché non ci sono parcheggi». Marco Canu, assessore alla Viabilità, afferma: «Con l’imminente apertura del Centro intermodale acquisteremo 130 stalli».

Le difficoltà

Turisti e residenti insieme, accomunati dagli stessi grattacapi. Chi visita la città di rado, magari senza impegni lavorativi da rispettare e asfissianti legami con l’orologio, accoglie meglio le seccature. Quelle mancanze evidenti, per una città che vuole essere turistica e sfoggia di continuo la nomea di “Atene sarda”. Quindi: il trenino dei turisti è senza capolinea e fa scendere gli ospiti in mezzo alla carreggiata? Il visitatore dall’accento teutonico, come ieri, fa spallucce e abbozza un sorriso in favore di fotocamera, dopo aver toccato l’asfalto e aver raggiunto una “fermata immaginaria”. Per i residenti, invece, è davvero notte fonda. D’altronde, trovare una sistemazione per l’auto, nel cuore di Nuoro, ha da tempo il sapore dell’impresa. Una rogna infinita. «Al di là degli autobus dei turisti in doppia fila, una consuetudine tra la via Aspromonte e il viale Ciusa, occorre ribadire come ci sia un problema strutturale legato alla mancanza di parcheggi», ribadisce Salvatore Piredda. «Il centro storico si svuota, e le attività commerciali chiudono, perché per i clienti sta diventando impossibile raggiungerlo. È un problema che la città deve affrontare seriamente».

Stalli cercansi

Gli automobilisti fanno i salti mortali per raggiungere il posto di lavoro, gli uffici o semplicemente per fare acquisti. Dalla piazza Vittorio Emanuele alla Cattedrale, fino ad arrivare alla Madonnina con vista sui monti di Oliena, in via Aspromonte, i parcheggi sono pochi, quasi tutti “blu”, e sempre al completo. La pazienza è messa a dura prova: una mazzata anche per chi porta a spasso i turisti, con il suo trenino sprovvisto di fermata dedicata. «Incredibile, mi hanno pure levato il capolinea per fare spazio agli stalli “blu”», dice Salvatore Fadda. «Sono costretto a lavorare tra le difficoltà. Lascio il trenino in doppia fila e faccio salire e scendere gli ospiti in mezzo alla strada. I turisti hanno una certa età: servirebbe una banchina adeguata. Così è scomodo e pericoloso».

Il Comune

Dunque, urgono interventi immediati. E il Comune lo sa bene. «Intermodale a parte, estenderemo alla notte l’apertura dei “parcheggi chiusi”», assicura Marco Canu. «Abbiamo inoltre introdotto la possibilità di fare degli abbonamenti, a costi mensili convenienti».

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