Il focus.

Caos lavori: via Roma è una roulette russa 

Crocieristi disorientati dai cantieri, preoccupazione per l’America’s Cup 

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Mancano poco più di tre settimane all’America’s Cup, ma non sono in vista stravolgimenti per agevolare l’accesso alla zona di gara (e a tutto il resto) da via Roma. A sua volta falcidiata, ancora una volta, dal cantiere della metro che da un mese ha di nuovo mandato nel caos la viabilità e non solo. Nei giorni delle regate, gli operai non lavoreranno e tutta l’ex corsia dei mezzi pubblici sarà coperta da teloni col brand dell’America’s Cup. Ma non è previsto molto altro.

Fatta eccezione per i tre “tagli” al cantiere, ossia i passaggi da via Roma lato portici alla zona del porto, non si procederà con ulteriori modifiche alla viabilità. E questo impatta anche sui crocieristi, spesso indecisi su come muoversi tanto da bloccare il traffico per provare a passare in mezzo alla strada, fra i due semafori in prossimità di piazza Matteotti, con tutti i pericoli del caso.

Difficoltà oggettive

La situazione si è ripetuta anche ieri, con la crociera Aida Cosma. Proseguirà oggi, con altre due navi, e il 30 con tre, in vista di un maggio ricco di arrivi che andranno a coincidere con l’America’s Cup. Col rischio di incidenti che aumenterebbe in modo preoccupante anche perché, per esempio, dalla nuova passeggiata di via Roma non ci sono attraversamenti diretti verso piazza Matteotti: solo verso il porto e i portici, coi turisti che spesso “tagliano” dove non si può.

«Gli attraversamenti pedonali, nel passaggio dal porto verso l’Arst e piazza Matteotti, sono da noi adeguatamente segnalati», evidenzia l’assessore alla Mobilità, Yuri Marcialis. «Quello per i crocieristi è all’altezza dell’Arst, il primo che incontrano quando arrivano in porto, ed è segnalato in maniera visibile lato strada».

Gli interventi

A muoversi è l’Autorità portuale, nella parte di sua competenza (dentro il porto, non via Roma). «Per rendere i collegamenti porto-città ancor più agevoli», spiega una nota, «l’AdSP sta potenziando la cartellonistica multilingua presente nel porto. È già stato dato mandato agli uffici di predisporre una nuova segnaletica che accompagnerà i passeggeri nel tratto pedonale tra la fermata dello shuttle bus e l’attraversamento di via Roma». E, visti i cantieri, ci sarà una «cartellonistica lungo il marciapiede parallelo al lungomare».

«Dovrebbero essere realizzate, nei giorni precedenti all’America’s Cup, le sistemazioni necessarie per attraversare il cantiere», aggiunge Carlo Poledrini, direttore centrale Arst. «Per la brandizzazione delle recinzioni, siamo in attesa di avere indicazioni precise».

Le contestazioni

L’opposizione attacca. «Il caos via Roma è l’emblema di questa improvvisazione», dichiara Roberto Mura (Alleanza Sardegna). «Cagliari è ostaggio di cantieri e silenzio della Giunta Zedda. E ogni giorno vediamo crocieristi disorientati che rischiano la vita attraversando in mezzo al traffico. Se il Comune non è in grado di gestire i turisti oggi, cosa accadrà con l’afflusso record previsto per l’America’s Cup? Mancano visione e strategia: non possiamo sprecare una vetrina mondiale tra cantieri, turisti in pericolo e incapacità della Giunta di fare squadra».

Gli fa eco Pierluigi Mannino, consigliere di Fratelli d’Italia. «Di fronte a cantieri diffusi, strade dissestate e percorsi irti di ostacoli per i pedoni, il termine “prepararsi” per l’America’s Cup appare eufemistico», afferma. «Con la realizzazione della metropolitana, di fatto un tram, l’amministrazione di centro-sinistra ha introdotto una cesura urbana e l’eliminazione della trincea-tunnel accentua questa separazione. L’America’s Cup rischia di arenarsi fra le buche, e pure crocieristi e turisti».

«Ci sono due problemi», avverte Giuseppe Farris (CiViCa 24). «Il primo i lavori mal eseguiti nella riqualificazione di via Roma, con strisce pedonali non continue che sfociano nelle aiuole, poi l’aver consentito di aprire prima dell’America’s Cup il cantiere, peraltro deserto, quando non è ancora completato in viale Cimitero e viale Diaz. Cagliari guarda al mare, ma non riesce neanche ad attraversare via Roma».

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