Selargius.

Caos e code per le carte d’identità 

Oltre 4mila cittadini in attesa di avere il documento elettronico 

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Il primo della fila ha giocato d’anticipo arrivando quasi quattro ore prima. «Sono qui dalle 11, non ho pranzato per avere la precedenza», dice Sergio Cameroni mentre tiene stretto il numero tagliacoda che certifica la sua priorità su tutti. Uno dei tanti presenti davanti all’ufficio dell’Anagrafe del Comune di Selargius, preso d’assalto in occasione delle aperture straordinarie per smaltire la mole di richieste di rinnovo delle carte d’identità, senza prenotazione per i residenti.

Corsa contro il tempo

Sullo sfondo c’è la scadenza ad agosto - decisa dal Governo - del documento d’identità in formato cartaceo. Novità che ha appesantito ulteriormente l’ufficio al piano terra del palazzo comunale, e peggiorato i tempi di attesa per le carte d’identità elettroniche che sino a qualche settimana fa erano di 4 mesi. Ritardo lamentato dai cittadini, denunciato in Consiglio comunale dai banchi della minoranza, e ora affrontato con aperture extra il lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio, e il sabato mattina, sia nella sede centrale di via Istria che nella circoscrizione di Su Planu.

Tutti in fila

L’esordio in settimana ha fatto registrare il pienone. Ventidue carte d’identità elettroniche smaltite lunedì in via Istria, 8 a Su Planu, la maggior parte con l’urgenza di un viaggio o una visita medica a giorni. Numeri in crescita mercoledì, con l’attivazione di una nuova postazione all’Anagrafe del Comune: 31 documenti rilasciati in quasi tre ore, 7 nell’ufficio di via Metastasio. Senza contare quelle consegnate la mattina ai cittadini con prenotazione.

Una folla di selargini gestita dalla guardia giurata all’ingresso: tagliando in ordine d’arrivo, poi si aspetta il proprio turno. Impossibile però pensare di arrivare puntuali all’orario di apertura e avere la possibilità di andare via con la carta d’identità in formato elettronico in tasca. «I posti per oggi sono finiti, menomale che sono arrivata un’ora prima che aprisse lo sportello», dice Lina Sollai. «Io sono pensionata e posso permettermi di aspettare, ma chi lavora?». Nel gruppo in fila c’è anche Emanuela Pisu: «Da mesi che provo a prenotare a niente, oggi finalmente dovrei riuscire ad avere la nuova carta», dice mostrando il numeretto conquistato arrivando in largo anticipo. Attesa stimata almeno un’ora e mezza: «Aspettiamo, cosa vuole che le dica? Oggi almeno è una bella giornata e chiacchieriamo qui fuori».

L’obiettivo

La missione è smaltire circa 4mila rinnovi entro agosto. «La risposta della cittadinanza in questi giorni dimostra la validità della nostra scelta, e stiamo già programmando ulteriori aperture straordinarie per i mesi di giugno e luglio, grazie alla collaborazione di alcuni dipendenti», dice la vicesindaca Gabriella Mameli. «Stiamo facendo il possibile per dare alla cittadinanza una risposta concreta».

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