Il tour.

Cantieri e chiusure, l’odissea continua 

Da Castello a Pirri passando per via Roma: traffico sempre più nel caos 

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Nella morsa dei cantieri. Muoversi a Cagliari diventa sempre più complicato, tra lavori e restrizioni che hanno affossato la mobilità del capoluogo. Fra tempistiche che si dilatano, strade ristrette, rifacimento dell’asfalto e ingorghi, il problema riguarda tutta la città. E una soluzione a breve non sembra esserci.

Il cantiere della metro, che ha invaso via Roma, viale Diaz, viale Cimitero e via Dante (senza aver mai aperto un tratto, nonostante anni di lavori), è il principale. Ma sono tantissimi quelli in corso, spesso di enti diversi fra di loro che fanno sì che si sovrappongano. Con tutti i disagi del caso.

Imbottigliati

A Pirri, via Vesalio direzione Terramaini ha riaperto il 23 aprile dopo una chiusura di circa 3 settimane per lavori di Abbanoa. Ma l’odissea non è affatto finita: il 18 marzo era partita la realizzazione delle aiuole sul lato destro della carreggiata, che ha mandato ancor più nel caos la viabilità. «Una soluzione necessaria», dice l’assessore alla Mobilità, Yuri Marcialis, «per evitare un effetto “imbuto” e garantire più sicurezza in prossimità del passaggio della metro».

Ma basta un’auto che si ferma alle strisce pedonali, o un qualsiasi altro minimo rallentamento, che in via Vesalio si forma subito una lunga fila di veicoli. Il restringimento della carreggiata ha ridotto a una sola corsia il traffico: passandoci, la sensazione è di essere finiti in una strettoia. Anche perché le nuove aiuole, che rimpiazzano la segnaletica orizzontale che separava la pista ciclabile, hanno “rubato” una minima parte di corsia.

Da ieri al 15 maggio, tra le 10 e le 12, per svolgere i lavori sono previste brevi interruzioni al transito di massimo 15 minuti. Così, però, aumentano ancor di più le difficoltà in una strada molto trafficata che, peraltro, diventa cruciale in caso di ingorghi o incidenti fra Asse mediano e viale Marconi.

A passo d’uomo

Sempre ieri, all’indomani del passaggio di Sant’Efisio nella stessa strada, via a un altro cantiere. Stavolta in via Riva di Ponente, all’ingresso di Cagliari, la strada che porta verso via Roma lato mare. I lavori sono di e-distribuzione (degli scavi) e si sono appropriati di una corsia dall’incrocio con vico La Plaia fino al semaforo del molo Rinascita.

Nelle ore di punta, e non solo, il traffico non regge. Un problema grosso: proprio lì confluiscono tutti i veicoli in arrivo dal ponte della Scafa, dalla 130 e da via San Paolo. Auto che, superato il cantiere, non trovano strada libera ma si imbattono in via Roma. Dove lunedì, per rimuovere il cordolo che separava la corsia preferenziale, è stata ristretta la carreggiata direzione piazza Matteotti per qualche ora. A giorni, il cantiere sarà coperto dai teloni per l’America’s Cup, dove i lavori si fermeranno.

Due mesi di stop

Chi, in tempi non certo rapidi, riesce a scavalcare gli ingorghi perenni tra via Roma, viale La Plaia, via Sassari e il Largo e vuole salire verso Castello si trova davanti le transenne che impediscono di entrare in via Porcell. È chiusa dal 6 marzo, 2 mesi esatti oggi, per la caduta di calcinacci da un muro di proprietà dell’Università.

Si è ripetuta la scena di novembre 2022: lì erano stati necessari ben 5 mesi per riaprire la strada, ora non si sa. Intanto, rimane invertito il senso di marcia in via Anfiteatro (percorribile da chi proviene da piazza Yenne, ossia da via Ospedale a viale Giussani). Ma c’è ancora chi, in entrambi i lati, arriva alle transenne e non sa più dove andare. Col traffico che, soprattutto negli orari delle scuole, intasa Castello.

Il risultato è disastroso: spesso ci vogliono svariati minuti per fare poche centinaia di metri. Se ci sono incidenti, la situazione diventa ingestibile. E senza speranze che a breve si metta ordine ai cantieri.

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