Viale Marconi.

«Canne e sterpaglie a ridosso delle case, abbiamo paura» 

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Mette paura il rio Is Cungiaus. Le sponde del corso d’acqua che taglia in due viale Marconi sono in condizioni critiche. Canne e sterpaglie crescono altissime a ridosso della strada e a fianco alle case. Stessa scena anche dalla parte di via Brigata Sassari dove non si vede più nemmeno l’acqua, completamente coperta dalla vegetazione. Due anni fa proprio in viale Marconi, dal canneto era partito il rogo che aveva costretto a evacuare le palazzine e aveva creato danni alle abitazioni. Ma l’esperienza del passato non è servita e adesso, quando giugno sta arrivando alla fine, ancora non sono state portate avanti le bonifiche.

«Qui se scoppia un altro incendio è una tragedia» dice Maurizio Pusceddu, «le canne arrivano ai primi piani dei palazzi, sono di fronte a dove si parcheggiano le auto. Non puliscono e i pericoli, ogni giorno sono enormi».

Quello che era successo due anni fa Luciana Serreli se lo ricorda bene. «E come potrei dimenticarlo?. Mio marito è in sedia a rotelle e ci avevano fatto evacuare perché le fiamme erano altissime davanti alle nostre finestre. Avevo dovuto mettere in salvo anche gli animali. Il fuoco aveva bruciato persino gli avvolgibili». Adesso, «siamo punto e a capo. Nessuno ha ripulito il canneto e viviamo con la paura. Qui basta un niente perché scoppi un altro incendio. Il fuoco aveva distrutto anche i divanetti di un mio vicino al primo piano. Intimano alle persone di pulire i terreni entro il 2 giugno e poi qui siamo queste condizioni, ancora a fine giugno».

Sempre dal canneto dietro via Bizet erano partiti anche gli incendi più gravi degli ultimi anni.

«Mi sono trasferita da poco e ho trovato questa situazione» dice un’altra residente Olga Mascia, «certo c’è da avere paura con queste canne attaccate alle case anche perché si sa che bruciano subito e poi spegnere il fuoco non è facile. Mi auguro che puliscano il prima possibile anche se avrebbero già dovuto farlo da tempo e non aspettare fino ad adesso».

Le bonifiche dei corsi d’acqua sono in capo alla Città Metropolitana ma qualche tempo fa i lavori erano stati portati avanti dal Comune, considerata l’estrema urgenza. Di recente è stata fatta una conferenza di servizi tra gli enti interessati per gli interventi di manutenzione degli alvei per acquisire le autorizzazioni, ma per ora niente è cambiato e i rischi aumentano. Le canne poi sporgono lungo viale Marconi ostacolando il passaggio dei pedoni.

La protesta dei residenti di viale Marconi segue quella degli abitanti della zona di Santa Lucia a Sant’Antonio, dove le aiuole sono invase dalle erbacce proprio a ridosso delle case. Qui si è in attesa anche dei lavori di Area per la riqualificazione delle palazzine nell’ambito del progetto “RinnovArea”.

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