La Città metropolitana accelera i tempi per la conclusione dei lavori che consentiranno di navigare i canali di Terramaini con barche elettriche. Nei giorni scorsi sono iniziati le operazioni di collaudo delle infrastrutture che costituiranno le vie d’acqua. I tecnici stanno eseguendo le verifiche sulle fermate del tragitto, i punti ristoro e le aree verdi. L’obiettivo è accorciare i tempi, in attesa che il Comune draghi alcune parti del canale, ed essere pronti per la prossima primavera.
Le prove
Quando si parla di opere pubbliche (una su tutte i lavori senza fine per la metro di superficie che stanno mandando in tilt il traffico e i nervi degli automobilisti) i cagliaritani sono piuttosto scettici, è difficile prevedere l’inizio dei lavori, figuriamoci la fine. Per quanto riguarda il progetto che consentirà di percorrere in battello elettrico il tratto del canale di Terramaini, un tempo utilizzato per il trasporto del sale, che va dalla piscina comunale Sicbaldi sino al parco Nervi, sembra che la tabella di marcia sia rispettata. «Manca ancora il dragaggio del fondale, ma vogliamo collaudare le infrastrutture concluse e iniziare a predisporre la gara d’appalto», spiega Isabella Ligia, responsabile Pianificazione e programmazione strategica della Città Metropolitana. La pulizia delle vie d’acqua è compito del Comune che, grazie a un finanziamento di 6 milioni di euro, dovrà portare la profondità del canale da 60 centimetri a un metro e mezzo. Lo scopo è consentire alle imbarcazioni, che hanno un pescaggio di 15 centimetri, di navigare in sicurezza evitando che la vegetazione del fondale possa danneggiare le eliche. Operazioni che, secondo Daniele Olla, il dirigente comunale responsabile del procedimento, dovrebbero iniziare il mese prossimo. «A breve metteremo i battelli in acqua», afferma Isabella Ligia. «Ci sono alcune zone di Terramaini dove è possibile navigare e testare le imbarcazioni».
La gara
La parte più innovativa del progetto riguarda la gara che consentirà alla Città Metropolitana di affidare la gestione dei battelli e dei punti ristoro. «Vista la particolarità del servizio, abbiamo intenzione di articolare la procedura tenendo conto delle esigenze degli operatori del settore», conferma Ligia. «Ovviamente l’iter – seguito da un pool di avvocati - sarà trasparente». I quattro battelli si potranno guidare senza patente nautica e che potranno avventurarsi, se le condizioni del mare lo permettono, al Poetto e al porto di via Roma partendo dai capolinea di Pirri e di Su Siccu.
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