L’incontro.

Campo largo, prove di programma 

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Il tavolo di programma verrà aperto domani, ma il confronto fra i leader del centrosinistra c'è già stato al teatro Brancaccio di Roma, a un'assemblea della Cgil, col segretario Maurizio Landini a far da padrone di casa e un po' anche da suggeritore. Posizioni in sintonia parecchie, anche grazie a un'omissione di non poco conto: la parola Ucraina non si è affacciata, nessuno l'ha pronunciata.

Fra i punti in comune ci sono le prime cose da fare al governo: salario minimo, abolire la Bossi-Fini e anche i decreti sicurezza. Fra quelli di discordia c'è la patrimoniale. Comunque, sul palco amico della Cgil, sorrisi e diversi applausi incrociati fra la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte, i coportavoce di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. E poi il segretario di Più Europa Riccardo Magi e la capogruppo di Iv Maria Elena Boschi. Mentre i big progressisti convergevano verso il Brancaccio, è arrivata la notizia dell'avvio del tavolo di programma, quello con i capigruppo delle forze del campo largo e i rappresentanti di quelle centriste, che dovranno definire le linee del programma.

Appuntamento per il primo pomeriggio di domani in videoconferenza. Ancora una call, come quella di venerdì scorso fra i leader per fissare le tappe: programma entro novembre, primarie entro febbraio. Insomma, fra tante call, alla Cgil i leader sono andati in presenza. Latitando il tema Ucraina, l'unico vero stridore di fondo c'è stato al momento di parlare di patrimoniale sui super ricchi. È una proposta di Avs, che Conte ha sempre bocciato: «Dove è stata fatta non ha funzionato», ha ribadito.

Il Pd finora aveva tenuto una posizione meno netta. Che di colpo Schlein ha trasformato in un'apertura vera e propria: «Siamo favorevoli a una tassazione dei super ricchi, siamo aperti anche a discuterne a livello nazionale». Bonelli ha cercato la mediazione semantica: «Chiamiamola contributo di solidarietà», come l'analoga proposta della Cgil.

Meno entusiasmo ha invece suscitato l'accenno a un ritocco della tassa di successione «sopra un certo importo, possiamo dire 800 mila/un milione di euro». Lo ha proposto Magi, ma nessuno ha raccolto. Come sono rimasti nell'aria la proposta - piace a Magi e ad Avs - di legalizzare le droghe leggere, il riferimento di Bonelli al ritorno dell'abuso di ufficio e quello di Fratoianni a una scala mobile in versione 2.0. Per parlare di tutte quelle cose c'è il tavolo.

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