Il caso.

Campo alla Polisport, interviene Mattarella 

Badu ‘e Carros, dal Quirinale una richiesta di informazioni al Comune 

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La vicenda del campo sportivo di Badu ’e Carros, ristrutturato con soldi del Comune e ora inutilizzabile in vista dell’arrivo dei detenuti in regime di 41 bis nel carcere nuorese, è arrivata fino al Quirinale. Durante la recente visita in città del presidente Sergio Mattarella, i 200 ragazzi della polisportiva Polisport rimasti senza campo, insieme ai loro genitori, hanno inviato una lettera spiegando le difficoltà che stanno vivendo. Nel messaggio indirizzato all’inquilino del Quirinale, i giovani hanno raccontato come l’assenza di strutture sportive stia diventando non solo un problema organizzativo, ma anche una questione sociale per molti ragazzi. Dopo quella lettera, il capo dello Stato, ha chiesto i dettagli della vicenda al Comune.

La lettera al Quirinale

Secondo quanto si apprende, dopo aver letto la lettera dei ragazzi, Mattarella avrebbe chiesto informazioni sulla vicenda prima di eventuali iniziative, interessandosi alla situazione. La squadra, che ha dovuto lasciare lo storico campo Zuddas, era in attesa di poter utilizzare il campo sportivo di Badu ’e Carros sul quale il Comune di Nuoro ha investito oltre un milione di euro. L’impianto, nelle pertinenze esterne del carcere, era stato realizzato nell’ambito di una convenzione tra l’amministrazione cittadina e il Ministero: il progetto prevedeva la realizzazione del manto in erba sintetica e l’adeguamento dell’area per l’attività sportiva. Con risorse, circa un milione di euro, investiti dal Comune. Con l’imminente arrivo del regime di 41 bis, però, la situazione è cambiata e il campo è inutilizzabile.

Il Comune scrive

A confermare l’interessamento del Capo dello Stato dopo la lettera della Polisport, è il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, che ha spiegato di essersi mossi subito. «Venerdì - ha riferito il sindaco - il Comune ha inviato una Pec all’amministrazione penitenziaria allegando tutto il carteggio e chiedendo indicazioni su come procedere». Il Comune - ha spiegato Fenu - ha investito risorse proprie su quell’impianto sulla base di un accordo e destinato all’attività sportiva dei giovani. «Ora stiamo cercando di capire come si possa far proseguire quell’iniziativa». L’amministrazione comunale ha già realizzato una doppia recinzione, e ora attende di capire se l’iniziativa porterà alla riapertura del campo ai ragazzi.

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