Bolzano.

Camminano sul lago ma cede il ghiaccio, in 5 rischiano la vita 

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Bolzano. Si sono avventurati sul ghiaccio del lago di Braies, gioiello naturalistico incastonato tra le vette dolomitiche, a 1.500 metri di quota. Ma due minorenni, un ragazzo e sua sorella, sono caduti nelle gelide acque. Nel tentativo di recuperarli, il padre e altri due adulti sono anche loro finiti nel lago. Per mettere tutti in salvo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Il ghiaccio ha ceduto perché con le temperature primaverili si assottiglia e non regge più il peso di una persona. La caduta nell’acqua gelida ha comunque comportato per i due fratelli lievi sintomi di ipotermia, poi curati nel vicino ospedale di San Candido. Ma se la sono vista brutta, avendo deciso di raggiungere Braies senza la necessaria attrezzatura né la preparazione tecnica adeguata.

«Il nostro appello è di non camminate più sul lago, rispettate anche la segnaletica presente – hanno spiegato dal Comando dei pompieri dell’Alto Adige –. La rottura del ghiaccio può diventare rapidamente pericolosa per la vita», ricordano i pompieri. Con l’arrivo della bella stagione, non solo le temperature aumentano ma il cielo è spesso terso e l’acqua è costantemente esposta al sole.

Stavolta il recupero è stata facile. Per non finire a sua volta in acqua, il soccorritore deve sdraiarsi su una scala appoggiata sul ghiaccio per distribuire il proprio peso corporeo ed evitare il cedimento. In alcuni casi, invece, il recupero avviene addirittura con l'elicottero e il verricello.

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