Poetto.

Camion-bar, torna l’incubo del trasloco notturno 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Furgoni da spostare ogni notte e richieste di pagamento per migliaia di euro. Si riaccende la polemica sul futuro dei camion-bar al Poetto. A sollevare il caso è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Ferdinando Secchi, che denuncia «il possibile dietrofront della Giunta sugli accordi relativi alla nuova sistemazione dei mezzi» da via Stromboli, nei pressi di via Vulcano e dell'area verde limitrofa.

«L'amministrazione», ricorda Secchi, «aveva assicurato in aula lo stop ai trasferimenti notturni dei furgoni». Ora, secondo le indiscrezioni raccolte dal consigliere, gli operatori potrebbero essere obbligati a spostare quotidianamente i mezzi, «anche solo di un metro». Un'imposizione che rischierebbe di penalizzare soprattutto chi utilizza strutture prive di motore, da trainare con altri veicoli.

Ma a preoccupare sono anche i costi. Agli operatori della zona del Cavalluccio Marino sarebbero arrivati avvisi per il pagamento del canone unico giornaliero di occupazione del suolo pubblico, con importi di migliaia di euro. Le comunicazioni, datate 23 ottobre, fissano la scadenza al 31 ottobre: appena otto giorni per pagare.

Secchi chiede un intervento urgente dell’amministrazione per scongiurare conseguenze pesanti sulle attività. «Decisioni miopi e oneri insostenibili rischiano di distruggere una delle principali attrazioni della tradizione gastronomica del Poetto», avverte il consigliere. Che adesso sollecita la Giunta a garantire continuità alle imprese e la tutela del lavoro locale. ( ma. mad. )

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?