Pericolo fallimento per la GeNa. L’istituto di riabilitazione per l’autismo, riferimento per i pazienti del nord-Sardegna, porta avanti da due anni un concordato preventivo per rientrare dai debiti. Adesso, secondo i sindacati Cgil-Cisl e Uil Fp, la situazione si è aggravata. A comunicarlo la stessa direzione della struttura in un incontro di due giorni fa coi rappresentanti dei lavoratori, quando ha riferito gli esiti di un provvedimento della Regione che prevede un cambiamento per i tetti di spesa. Il risultato per l’istituto, scrivono le organizzazioni di categoria in una nota, è “una riduzione stimata di circa 900.000 euro annui”. «Tale condizione- spiegano- rischia di incidere in maniera determinante sulla sostenibilità economico-finanziaria della struttura, al punto che è stato rappresentato come l’amministratore unico possa essere costretto a valutare il ricorso alla procedura fallimentare presso il Tribunale competente». Una svolta negativa che andrebbe a creare, sottolineano, “evidenti ripercussioni sul piano occupazionale e sulla continuità dei servizi socio-sanitari erogati, che coinvolgono lavoratrici, lavoratori e utenza fragile”. Cgil-Cisl-Uil Fp chiedono allora la convocazione di un tavolo istituzionale con la presenza della governatrice, Alessandra Todde e del sindaco, Giuseppe Mascia. (e.fl.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
