Milis.

Calici in alto per i vini dell’Isola 

Diciannove cantine e oltre cinquanta etichette alla rassegna regionale 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

C’è persino qualche astemio. «Il vino? A me non piace - dice una signora mentre passeggia tra i vari stand - ma sono qui perché ne riconosco l’importanza. Racconta il nostro territorio». La “Rassegna dei vini di Sardegna”, la numero 37, ieri ha trasformato Milis in una vetrina dedicata alle eccellenze vitivinicole dell’Isola. E ancora una volta è riuscita a riunire proprio tutti: chi non ama il vino, i sommelier, i produttori, le famiglie, i gruppi di amici e i cittadini di Milis. Il primo giorno di festa organizzata dalla Pro Loco per celebrare i vini novelli, i biologici, le produzioni del territorio e l’immancabile Vernaccia di Oristano si è chiusa con successo. E oggi ancora calici in alto.

Le voci

Impossibile non accontentare qualcuno: in mostra 19 cantine con oltre 50 etichette da degustare. Il produttore Nicola Deiana della Cantina Luca Deiana di Perfugas è a Milis per la prima volta: «Siamo sempre stati invitati, ma per motivi di lavoro non siamo mai riusciti a partecipare. Finalmente eccoci qui. Chi assaggia il nostro vino rimane incantato dal colore, non trasparente come tanti altri, e dal gusto che cambia dopo qualche minuto». Giovanni Polinas, titolare dell’omonima cantina di Bonnanaro, è alla sua sesta partecipazione: «Ciò che ci piace non è solo l’apprezzamento del nostro vino che facciamo assaggiare qui, ma il fatto che poi i clienti ci cerchino anche in seguito». Nicola Corria, invece, è nello stand delle Cantine di Orgosolo, che conta 15 soci: «Siamo tornati dopo qualche anno di pausa, perché ora finalmente vengono messi in mostra anche i vini biologici che piacciono sempre di più». Il presidente della Pro Loco, Luigi Murgia: «Non è scontato che tutte queste cantine presenti a Milis accettino di far parte della nostra rassegna nata 37 anni fa. Ma abbiamo un sogno: quello di riunire nel nostro paese tutte le cantine della Sardegna. Ci proveremo». Successo ieri anche per lo show-cooking dello chef Pierluigi Fais, che ha proposto un piatto a base di erbe spontanee della Sardegna.Ieri la giornata è cominciata con un convegno dedicato al vino. Gli esperti hanno spiegato come anche il mondo della viticoltura debba affrontare le sfide del cambiamento climatico, ma anche che la Sardegna, a differenza della Sicilia, non è ancora riuscita a valorizzare il turismo legato al vino.

Festa anche oggi

Alle 10 in programma c’è la visita guidata al Nuraghe Cobulas. Alle 10.30 riaprirà “Vernaccia a Palazzo” dove per l’occasione si terrà la lavorazione delle zippole milesi. Lo chef Leonardo Marongiu proporrà invece due interpretazioni del riso: la prima con zucca, pecorino, olive, capperi e mandarino; la seconda con cardoncelli, castagne, Fiore Sardo, pancetta e arancia. Lo chef Claudio Enna presenterà invece il “mazzamurru”, piatto tipico per riutilizzare il pane raffermo. Dalle 12.30 torneranno protagonisti gli stand dedicati alle degustazioni dei vini.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?