Loiri.

Cala Finanza, il progetto annaspa 

Il sindaco: noi sempre contrari, c’era un sì solo per la villa già esistente 

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Da Tavolara Bay a Tavolara Bye Bye? Dopo l’agitatissimo Consiglio comunale a Porto San Paolo (con qualche contestatore fuori tema e fuori controllo) il progetto sardo dei brasiliani di JHSF Participações traballa. L’aria a Cala Finanza è cambiata e non è escluso che a breve possano essere rivisti il via libera dell’assemblea civica di Loiri Porto San Paolo (novembre 2025) alla variante urbanistica indispensabile per l’intervento sardo brasiliano e anche la stessa (contestatissima) autorizzazione Zes Unica per il Mezzogiorno. Il sindaco Francesco Lai ha usato parole nette che, a questo punto, segnano il percorso del progetto: «Il parere dell’Ufficio tecnico del Comune, ripeto del nostro Ufficio tecnico, è stato negativo. Sono stati respinte le strutture mobili, i dehors, le pedane, le casette, tutto. Di fatto i pareri del Comune di Loiri Porto San Paolo consentono solo il cambio di destinazione d’uso della villa esistente. Senza glamping, senza nuove volumetrie. E devono essere garantiti gli accessi a mare».

Roma ci ripensa

Se non si tratta di un de profundis per il progetto poco ci manca. Il Consiglio dei ministri ha rilasciato a febbraio il permesso, con procedura semplificata Zes, per il campeggio (glamping) a cinque stelle di Cala Finanza. Ora, però, da Roma, arriva qualche segnale che sa tanto di ripensamento. Perché l’autorizzazione unica è un problema quando entra in conflitto con norme di rango costituzionale e le leggi della Regione (Urbanistica) lo sono. Permessi ritirati, arrivederci e grazie? Tavolara Bay non è una società di sprovveduti e avventurieri, il progetto brasiliano ha una storia che non può essere cancellata.

Un grande pasticcio

Il colosso turistico immobiliare di José Auriemo Neto ha preparato tutto con accuratezza e con un lavoro “politico”, per evitare salti nel vuoto. Il progetto importante non è quello di Cala Finanza, ma l’altro (ancora in fieri) che prevede albergo, ville e campo da golf in zona edificabile (fuori dai 300 metri di massima tutela). Il piano è stato discusso (seppure informalmente) a diversi livelli. Ma ora è cambiato tutto. Venerdì il consigliere di minoranza, Maurizio Zirottu ha detto: «Io ho votato a favore della delibera a novembre 2025, perché c’erano le garanzie di un accordo favorevole per la nostra comunità. Zero volumetrie e un parco urbano pubblico di otto ettari con percorso vita davanti a Tavolara. Un vincolo assoluto, la destinazione a verde pubblico, che significa chiudere la porta a qualsiasi speculazione. A febbraio, però, a Cala Finanza sono arrivate le ruspe e il taglio della vegetazione. Questo non possiamo accettarlo. La domanda è, chi ha incontrato chi quando si preparava questo progetto, chi ha dato le garanzie?» E adesso Cala Finanza è una priorità, investigativa, del Corpo Forestale. Hanno partecipato al Consiglio comunale aperto il comandante regionale Gianluca Cocco e il comandante di Tempio, Giannicola Zuccarelli. E non era un viaggio di rappresentanza.

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