Il piano contestato

Cala Finanza, il Comune revoca la delibera 

Loiri, l’assessore Biancu lascia. Il vicepresidente Meloni: «Nessun maxiprogetto» 

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«Lo avevamo detto ed è avvenuto. Sono successe delle cose che hanno fatto venire meno i presupposti della delibera numero 50, l’Ufficio tecnico ha rilevato degli interventi a Cala Finanza che vanno oltre le autorizzazioni. Ci saranno le ordinanze di demolizione e martedì prossimo è convocato il Consiglio comunale per la revoca della delibera numero 50 del 2025»: Francesco Lai mette in fila i concetti davanti ai consiglieri, respinge le dimissioni e affonda un colpo mortale al progetto di Tavolara Bay. È l’esito della seduta dell’assemblea civica loirese tenuta ieri pomeriggio. Martedì prossimo sarà demolita una delle colonne portanti dell’autorizzazione unica Zes del governo per il campeggio a cinque stelle di Cala Finanza, ossia il cambio di destinazione d’uso (da residenziale a turistico ricettivo) della ex Villa Joy. Colpo di scena che cambia tutto lo scenario, ma c’è dell’altro. Il Comune di Loiri Porto San Paolo è pronto ad annullare le Scia a zero giorni (bloccando i lavori), si tratta delle segnalazioni di avvio degli interventi di Tavolara Bay. Nel mirino dell’Ufficio tecnico mercoledì sono finiti almeno sei container posizionati a Cala Finanza e utilizzati per uffici, cucine, servizi e depositi. Lai, in sostanza, ha fatto saltare il banco. Il sindaco ritiene che l’accordo vantaggioso prospettato a novembre (campeggio a cinque stelle a zero volumetrie in cambio di un “regalo” di otto ettari per il Comune di Loiri) non si possa più fare. Perché sono stati rilevati interventi che vanno oltre le indicazioni dell’Ufficio tecnico comunale, ma anche perché a Roma sarebbe stato stravolto il senso della delibera numero 50, non considerando i pareri (negativi) dell’amministrazione loirese e della Regione. Lai ha anche respinto la richiesta di dimissioni presentata dal consigliere di minoranza, Elio Decandia. Lai ha detto: «Dimettetevi voi invece, avete votato a favore della delibera che adesso contestate».

«Mi dimetto»

Chi invece si è dimesso sul serio, senza neanche attendere l’intervento dei consiglieri di minoranza, è stato l’assessore comunale al Turismo, Riccardo Biancu, fratello di Alberto, amministratore delegato di Tavolara Bay. L’assessore, ormai ex, ha parlato per primo, in apertura di seduta: «Do le dimissioni e lascio l’incarico. Ma questo non significa una ammissione di qualcosa di sbagliato. Io ho operato nel pieno della legalità e della trasparenza, le mie deleghe non riguardano minimamente le pratiche edilizie di Cala Finanza. Lascio perché questa Giunta, che sosterrò, possa lavorare serenamente e per la mia famiglia». ll vice presidente della Regione, Giuseppe Meloni, in serata ha commentato: «Tutto il dibattito pubblico su questa vicenda è stato intossicato, nello stesso momento in cui è stato collocato un maxi progetto, che non c’è, a Cala Finanza».

Shopping da re

Intanto Tavolara Bay conferma l’intenzione di insediarsi in Gallura con acquisizione strategiche. La società ha rilevato (immobile e gestione) del ristorante di Maddalena Bertoleoni (i Re di Tavolara). Un colpo importante per collegare con un punto di appoggio Cala Finanza alla meravigliosa isola. Tra l’altro Tavolara bay sa che, per ora, nessuno le può togliere la Zes Unica, anche con il no del Comune di Loiri.

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