Loiri Porto San Paolo.

Cala Finanza, braccio di ferro sulla Zes 

Tavolara Bay impugnerà lo stop, la Regione punta a una sentenza del Tar 

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Continua il braccio di ferro sugli investimenti galluresi della JHSF Participações. Tavolara Bay impugnerà davanti al Tar del Lazio lo stop al Fasano Al Mare Beach Club di Cala Finanza (revoca della autorizzazione Zes Unica decisa dal governo) e la Regione sarda continuerà la sua battaglia (dal 17 febbraio) per avere una sentenza che ribadisca la competenza esclusiva della Sardegna in materia urbanistica. È questo l’esito (in una sintesi che semplifica un quadro molto complesso) dell’udienza di ieri davanti al Tar sardo sul caso del campeggio di lusso e del beach club sardo brasiliano di Cala Finanza (splendida località di Porto San Paolo).

Ieri i giudici amministrativi erano chiamati a decidere sul ricorso presentato dagli avvocati Roberto Murroni e Alessandra Putzu per conto della Regione, azione legale contro la Zes Unica del Dipartimento per il Sud (articolazione della presidenza del Consiglio dei Ministri). Secondo gli avvocati della Regione, la Zes Unica di Cala Finanza, bypassando le prerogative dello Statuto speciale della Sardegna, costituisce un pericoloso precedente per l’Autonomia, in particolare sulla delicata materia dell’Urbanistica. Anche se il governo (sottosegretario Luigi Sbarra) ha revocato la Zes che autorizzava (nonostante i pareri negativi della Regione) il Fasano Al Mare Beach Club di Cala Finanza, i legali della presidente Alessandra Todde hanno chiesto e ottenuto che la causa amministrativa vada avanti e il Tar ha rinviato al 17 febbraio. La Regione punta a ottenere un pronunciamento che chiuda, una volta per tutte, la porta alle Zes in Sardegna. Nel giudizio, a fianco della Regione, c’è anche il Gruppo di Intervento Giuridico, con il legale Carlo Augusto Melis Costa.

Muro contro muro

Ieri, nei pressi della sede del Tribunale amministrativo, a Cagliari, è stato organizzato un sit in di attivisti di Sos Cala Finanza e altri movimenti del presidio. A conferma della grandissima attenzione sul tema. E a margine dell’udienza è emerso altro. Il rinvio lungo è stato deciso anche perché i giudici hanno saputo, seppure informalmente, che Tavolara Bay (rappresentata dagli avvocati Gian Comita Ragnedda e Marcello Clarich) ricorrerà sicuramente contro la revoca della Zes Unica. Quindi nessuna cessazione della materia del contendere, Tavolara Bay ritiene di essere stata pesantemente danneggiata da un provvedimento (la revoca delle autorizzazioni per il glamping e il beach club decisa dal governo) che ritiene privo di presupposti. Altro che caso chiuso.

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