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Cagliari riapre la sede dell’Ammiragliato 

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Dalla camera iperbarica al nucleo sommozzatori fino al suggestivo corridoio dei crest. Sono ripartite ieri le due giornate Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) d’Autunno con un grande ritorno. Dopo otto anni riapre ai visitatori la sede dell’Ammiragliato di Cagliari con un percorso di scoperta verso un lavoro che non si vede e che riguarda il profondo rapporto della città con il mare.«La nostra idea è di aiutare tutti a capire quanto sia importante il mare per Cagliari», spiega Francesca Cuccu, capo delegazione Fai Cagliari. «Il lavoro svolto dalla marina, come lo sminamento dei fondali o il soccorso in mare, è spesso nascosto ai più ma molto importante, e noi vogliamo mostrarlo a tutti i visitatori». Ieri mattina sono stati contati circa 250 visitatori e altrettanto la sera: «sinora le persone si sono mostrate molto curiose e interessate. Vorremmo tenere le presenze costanti e raggiungere anche il migliaio di presenze».

A raccontare l’interesse è Giorgio Gaviano di Cagliari: «Sono qui perché incuriosito dalla storia militare della città, ed è bello poter visitare luoghi solitamente chiusi al pubblico. Si tratta pur sempre di un luogo storico». Durante il percorso, i visitatori hanno potuto osservare l’unità iperbarica mobile utilizzata dalla marina militare, il nucleo Sdai dei sommozzatori specializzati nella bonifica dei fondali da ordigni come le mine abbandonate durante la seconda guerra mondiale, e il corridoio dei Crest, gli emblemi della Marina Militare, nell’edificio dell’Ammiragliato. Inoltre, alcuni gruppi hanno potuto visitare la mostra “Ocean and Climate village, Sea Beyond”, creata dalla collaborazione tra Unesco e Prada nella sede di Luna Rossa.

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