Le trattative.

Cagliari, per Esposito c’è la strada del prestito 

Obert piace al Lens, che offre 8 milioni più 2 di bonus, ma il club rossoblù rifiuta 

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Si riparte subito. E di corsa. Archiviata con il passaggio ai sedicesimi di finale la vittoria di misura in Coppa Italia contro l’Arezzo, il Cagliari ha già la testa alla sfida di sabato (ore 20.45) allo stadio “Ennio Tardini” contro il Parma. Sarà l’esordio in campionato e i tre punti inizieranno a valere davvero. Ma i pensieri del club sono rivolti anche ad altre partite: di sicuro al bando per il nuovo stadio ma anche - per restare in tema calcistico - al mercato.

Le mosse

E qui c’è da fare una premessa. A Parma non ci sarà Sebastiano Esposito, che ha presentato un nuovo certificato medico e che quindi continua a stare lontano dal gruppo. Nel passato c’è un solo precedente di una rottura traumatica tra il Cagliari e un suo tesserato, quella di Federico Marchetti negli anni della presidenza di Massimo Cellino, ma non finì bene per nessuno. I regolamenti sono cambiati e a tutti i giocatori, pure a quelli messi fuori rosa, deve essere data la possibilità di allenarsi con i compagni. Qualche fibrillazione per motivi contrattuali si è verificata anche sotto la gestione di Tommaso Giulini. Per una questione di principio, per non dire di orgoglio, all’inizio del quarto anno della sua presidenza, liquidò Marco Borriello: il bomber gli chiese il raddoppio dell’ingaggio e il patron non si scompose quando lasciò la squadra per accasarsi alla Spal. Anzi, lo sostituì subito con Leonardo Pavoletti, che ci ha messo ben poco ad entrare nella storia del club. Sempre Giulini, qualche anno dopo, ha messo le cose in chiaro sui dettagli economici anche con Pablo Bentancur, il procuratore di Nahitan Nandez. L’ala uruguaiana è poi diventata una colonna rossoblù, al punto di accettare la Serie B dopo la retrocessione di Venezia. Insomma, a Cagliari non si passeggia: si rispettano i contratti, ma si pretendono sudore e lealtà verso la maglia.

Il caso

Dopo tutto quel che è accaduto, Sebastiano Esposito è ai margini del progetto e un reintegro, perorato dal suo entourage in previsione di un addio definitivo a gennaio, sembra impossibile. Ecco dunque l’ipotesi di un prestito all’estero, all’Olympique Marsiglia, che ha sondato la società.

Il no

E se Caprile resta incedibile, nonostante le voci, infondate, di un interessamento proprio dell’OM, il Cagliari ha ricevuto dal Lens, squadra di Ligue 1, un’offerta per l’acquisizione del cartellino di Adam Obert: 8 milioni più 2 di bonus. Pur essendo una proposta allettante, è stata rifiutata: il difensore è un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Fabio Pisacane. Privarsene ora, con Riyad Idrissi ancora in fase di recupero, causerebbe enormi grattacapi. Quindi, il no al Lens sarebbe definitivo, ma nel calcio di oggi mai dire mai.

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