La nuova stagione.

Cagliari, l’Atalanta fa sul serio per Gaetano 

Sarri stregato dall’evoluzione del regista considerato un punto fermo per Pisacane 
Cagliari's head coach Fabio Pisacane gestures during the Italian Serie A soccer match Cagliari calcio vs Atalanta BC at the Unipol Domus in Cagliari, Italy, 27 April 2026. ANSA/FABIO MURRU

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L’Atalanta fa sul serio per Gianluca Gaetano. Il fantasista napoletano - consacratosi come regista nell’ultima stagione - è in cima alla lista presentata dal tecnico Sarri al ds della Dea che sarebbe pronto a presentare una prima offerta. Andrebbe in questo caso a toccare un punto nevralgico del Cagliari, forse il giocatore sul quale fa più affidamento l’allenatore Pisacane per gli equilibri della squadra. Anche per questo, verrebbe ceduto solo di fronte a una richiesta irrinunciabile e certo non inferiore ai 20 milioni, più del triplo rispetto a quanto speso dal club rossoblù per riscattarlo dal Napoli dove aveva la strada sbarrata e dove oggi, manco a dirlo, lo rimpiangono.

Il Cagliari nel destino

In questi giorni Gaetano si sta godendo le vacanze con la famiglia e parenti vari e attende gli sviluppi senza particolari aspettative. Sta divinamente in Sardegna, la sua scelta, del resto, già l’ha fatta due estati fa quando ha deciso di staccarsi definitivamente dal cordone partenopeo per costruirsi una storia tutta sua lontano dal Vesuvio individuando nel Cagliari la squadra ideale per farlo (il Napoli lo aveva già venduto al Parma ma lui si era messo di traverso facendo saltare il banco pur di trasferirsi nell’Isola). E ora che ha finalmente trovato la chiave giusta per accendere il motore, vuole cambiare un’ulteriore marcia e accelerare con la maglia rossoblù. Lo detto chiaramente prima di partire, subito dopo la gara col Milan, sia all’allenatore che alla società. Oltre al Cagliari, insomma, l’Atalanta dovrebbe - nel caso - convincere anche lui con una proposta altrettanto adeguata.

La svolta tattica

Come cambiano le prospettive da un’estate all’altra. Subito protagonista con Claudio Ranieri da gennaio in poi, non c’è mai stato un buon feeling, invece, con Davide Nicola nella stagione successiva. Una serie di acciacchi, tra l’altro, hanno frenato Gaetano durante il mandato rossoblù del tecnico piemontese. Al contrario, con Pisacane si sono subito trovati. E il tecnico - napoletano come lui - è stato bravo prima ad aspettarlo quando ancora si stava rimettendo al passo della squadra dopo un intervento al ginocchio, quindi ad accompagnarlo dandogli fiducia nei momenti delicati, sino a cambiargli i connotati tattici. Perché è vero che Gaetano aveva giocato regista già ai tempi della Cremonese, in modo sporadico, però, occasionale. Nel Cagliari ha iniziato a farlo, invece, in modo stabile e, soprattutto, propedeutico alla squadra della quale è diventato così il vero punto di riferimento in entrambe le fasi della manovra.

Quantità e qualità

Grazie a un grande spirito di sacrificio (e abnegazione allo stesso tempo), è riuscito così a mettere il suo genio al servizio dei compagni alternando quantità e qualità in modo quasi chirurgico e costante. E dando così un contributo effettivo non solo in fase offensiva. Più gli avversari sono alti e tosti, più lui cerca il confronto fisico. Una pressione continua a tutto campo che, oltre a garantire equilibrio, permette di recuperare una marea di palloni sporchi per poi restituirli puliti e appetibili agli attaccanti. I quattro assist non sono casuali. Così come i due gol in rapida serie, contro Roma e Atalanta. Soprattutto il primo ha un valore enorme avendo consentito al Cagliari di piegare la resistenza dei giallorossi e conquistare una vittoria prestigiosa e storica in una partita pazzesca, forse una delle migliori dei rossoblù nel campionato appena concluso.

Fiato sospeso

Un campionato in crescendo, sotto il profilo tecnico e tattico ma anche in personalità. E questa esplosione non è passata inosservata anche fuori dall’Isola, evidentemente, considerata poi la carenza in quel ruolo. Un regista come lui farebbe gola a parecchie squadre di fascia alta. Tra queste l’Atalanta - appunto - che potrebbe sacrificare qualche suo pezzo pregiato pur di portarlo a Bergamo. Fiato sospeso.

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