La festa del mare, quella del Golfo degli Angeli, è indiscussa. Il colpo d’occhio delle bandiere, il lungomare trasformato in uno stadio a cielo aperto. Cagliari si è presa l’America’s Cup: la città – senza voler togliere alcun merito alla grandiosa Luna Rossa – è la prima, indiscussa vincitrice di questa regata preliminare. Ieri, nell’ultima giornata di gara, Cagliari ha mostrato il suo volto migliore: quello di una città capace di accogliere migliaia di persone (25 mila la stima provvisoria), di emozionarsi per il vento e per le vele, di unirsi al successo di Luna Rossa. Di essere a tutti gli effetti la capitale del mare.
La grande festa
Sin dalle prime ore del mattino il race village di via Roma è stato preso d’assalto. Lunghe file davanti allo store ufficiale, musica ed eventi live per intrattenere il pubblico, mentre centinaia di persone hanno continuato a riversarsi lungo tutto il litorale fino a Sant’Elia. Il Lazzaretto, già gremito ore prima della regata, ha visto i più fortunati “arrampicati” in prima fila sotto il sole cocente. Qualcuno ha persino ben pensato di scavalcare le transenne pur di ritagliarsi uno spazio con vista mare.
Il popolo della vela
Un mosaico di lingue, accenti e nazionalità: chi con un fischietto alla bocca, chi con una bandierina in mano, chi arrivato dall’altro capo del mondo. A rendere ancora più internazionale l’atmosfera il continuo flusso di crocieristi, che ha aggiunto nuovi colori a una festa già straordinaria. «Dal televisore di casa forse si capisce meglio – commentano alcuni spettatori – ma qui è come stare allo stadio: l’energia è tutta un’altra cosa». In effetti, il fascino delle regate si mescola al sole sull’acqua e al vento che si alza regalando lo spettacolo del mare.
Le voci dei tifosi
Tra i tifosi anche un gruppo di amici da Nurachi, arrivato in treno alle prime ore del mattino: «Mio marito ha sempre seguito la vela – racconta Norma Pinna – si alzava anche alle quattro per vedere le gare». Lui, Aldo Tratzi, binocolo alla mano e posto in prima fila, ammette: «Ho proposto di passare la notte in auto, ma alla fine siamo riusciti a ritagliarci un buon posto. Siamo pronti a goderci lo spettacolo».
Atmosfera speciale anche per Albert Stanley e Alice Haslett, arrivati dalla Nuova Zelanda: «Siamo qui con Luna Rossa – racconta Albert – mio cugino è coach del team. Ad Auckland ho seguito tante edizioni e questa atmosfera la ricorda tantissimo: tanta gente, belle energie, voglia di stare insieme». Entusiasmo condiviso anche da tanti cagliaritani, pur con qualche critica. «Evento bellissimo – osserva Lorenzo Flori – mesta il problema cantieri, che creano confusione. Il porto è splendido nella parte già riqualificata, ma i collegamenti con il centro restano complicati».
La cerimonia finale
Poi il momento più atteso: la cerimonia finale. Le televisioni di tutto il mondo puntate per l’ultima volta sul mare di Cagliari, il sole sull’orizzonte mentre sul waterfront di via Roma prende vita la premiazione del team senior di Luna Rossa – vincitore della 38ª Louis Vuitton Preliminary Regatta. Tra gli applausi del pubblico, il team cagliaritano dal palco lancia parole che accendono la folla: «Grazie Cagliari! – gridano in coro –. Il pubblico visto qui non ha paragoni in nessun’altra parte del mondo».
«Un evento – sottolinea l’assessore al Turismo della Regione, Franco Cuccureddu – che ha superato ogni aspettativa. Questo testimonia che la Sardegna può ospitare grandi eventi e rivolgersi anche a un target di altissimo livello». Questa festa – è il messaggio della presidente della Regipone, Alessandra Todde – «lascia un’eredità importante. Non soltanto per l’impatto economico stimato, ma per l’immagine della nostra Isola, per l’energia che abbiamo respirato, per il modo in cui i sardi hanno sentito questo evento come qualcosa che li rappresentava davvero». Non resta che dire: buon vento verso Napoli.
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