Serie A.

Cagliari, la sconfitta della ripartenza? 

Non bastano i gol di Nzola e Maldini: la Roma vince, ma i rossoblù escono a testa alta 

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Roma 4

Cagliari 2

Roma (3-4-2-1) : Gollini; Mancini (37’ st Ghilardi), Ndicka, Koulierakis; Lulli (31’ st Rensch), de Roon (11’ st Mora), Cristante, Pisilli, Molina (1’ st Wesley); Soulé, Castro (11’ st Malen). In panchina Vásquez, De Marzi, Hermoso, Balerdi, Di Nunzio, Camara. All. Gasperini.

Cagliari (5-4-1) : Caprile; Zé Pedro, Sugawara (46’ st Trepy), Mina, Rodríguez, Obert; Adopo (46’ st Massolin), Deiola (31’ st Liteta), Romano, Fadera (31’ st Maldini); Nzola (18’ st Mendy). In panchina Sherri, Radunović, Kevin Carlos, Fazzini, Ciervo, Gagliardini, Kofler, Aurelio, Sulev. All. Pisacane.

Arbitro : Feliciani di Teramo.

Reti : nel primo tempo, 10’ Nzola (r), 15’ Lulli, 22’ Pisilli; nella ripresa 36’ Maldini, 40’ Mora, 42’ Malen.

Note : ammonito Rodríguez. Angoli 7-8. Recupero 1’ pt-5’ st. Spettatori 61.780.

L’uno-due giallorosso tra l’85’ e l’87’ è un pugno nello stomaco e toglie il respiro, oltre a un punto prezioso non solo per la classifica. Almeno ci ha provato, stavolta (magra consolazione). Al Cagliari non basta una prova d’orgoglio, un approccio spavaldo e quello spirito di sacrificio che l’aveva contraddistinto nelle prime giornate: la Roma ha un tasso qualitativo superiore e alla fine la spunta. All’Olimpico, la squadra di Pisacane rimedia così la terza sconfitta consecutiva (4-2 il punteggio) tra la delusione, la rabbia e i rimpianti per certe situazioni non sfruttate al meglio e per altre gestite male. Maledetti episodi. Maledetta beffa. Inutili il primo gol in rossoblù di Nzola (dal dischetto) e quello di Maldini (da subentrato). A segnare i gol decisivi e i confini della serata sono Lulli, Pisilli, Mora e Malen tra l’entusiasmo incontenibile del pubblico giallorosso.

Quattro nuovi su undici

Pisacane ne cambia quattro nell’undici iniziale rispetto alla gara col Bologna: inserendo Mina, Sugawara, Fadera e Nzola. Davanti al portiere Caprile, dunque, una maxi cintura di sicurezza con Zé Pedro, Sugawara, Mina, Rodríguez e Obert; Romano e Deiola nel cuore del campo, Adopo e Fadera larghi, Nzola davanti. Una sorta di 5-4-1. Schierata a sua volta con il 3-4-2-1 la formazione giallorossa, al via con Gollini, Mancini, Ndicka, Koulierakis, Lulli, de Roon, Cristante, Pisilli, Molina, Soulé e Castro.

Botta e risposta

Pronti via, Caprile ci mette una pezza col piede sul diagonale di Mancini. La Roma prova a mettere subito il cappello, ma al 10’ il Cagliari passa. Sul corner battuto da Obert, Pisilli la tocca con la mano davanti a Gollini. Il consulto Var non mente, dal dischetto Nzola è implacabile. Il vantaggio dura, però, quattro minuti e mezzo: Molina manda al bar Romano e scodella per la testa di Lulli che sovrasta Obert e insacca. Al 22’ arriva addirittura il raddoppio: azione in velocità, il cross di Lulli, ancora lui, sbuca indisturbato Pisilli e riscatta così l’errore in avvio di gara. Il Cagliari accusa il colpo, poi riparte a testa bassa. Clamorosa azione di Adopo che prova a piazzarla col destro, ma Gollini si supera e né Nzola né Fadera ne approfittano. Poi è lo stesso angolano a provarci dal limite sfiorando il palo.

La coda giallorossa

Subito Wesley, poi Mora e Malen. Nella ripresa Gasperini prova ad alzare il ritmo. Ma è il Cagliari a rendersi ancora pericoloso, prima con Deiola dalla distanza quindi con Fadera in diagonale, sempre da fuori area con Rodríguez (in tutti e tre i casi si salva Gollini in angolo). Anche Pisacane, nel frattempo, prova a ricaricare l’attacco con Mendy. Poi dentro Liteta e Maldini. Ed è proprio quest’ultimo a innescare il contropiede mandando al tiro Mendy: Gollini non si fa sorprendere. Ma al 36’ è la volta buona: il recupero di Obert e il taglio in verticale per Maldini che batte il portiere giallorosso.

Anche stavolta, però, l’illusione rossoblù dura poco. Sul cross di Ghilardi (appena subentrato) Mora di testa segna indisturbato. Da una palla persa da Adopo a centrocampo al 42’ arriva addirittura il poker della Roma con Malen che tra un rimpallo e l’altro piega la resistenza del Cagliari. Nel finale spazio per Massolin e Trepy. Ed è proprio del francese l’ultimo acuto della squadra di Pisacane che torna nell’Isola battuta ma non abbattuta.

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