Scenari.

Cagliari, la salvezza passa per la Domus 

Tre gare su cinque in casa: subito la Dea, poi Udinese e Torino in rapida successione 

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Tre-quattro punti al massimo, potrebbero bastarne addirittura due-tre se il Lecce dovesse perdere stasera contro la Fiorentina dopo il passo falso della Cremonese che non è andata oltre lo 0-0 col Torino. Nonostante la scoppola di San Siro, il Cagliari ha la strada abbastanza spianata e cinque giornate a disposizione per conquistare quel che resta per chiudere il cerchio. Il calendario offre diversi assist alla squadra di Pisacane, la salvezza passa soprattutto per la Domus. Tre partite su cinque le giocherà, infatti, in casa, la prima con l’Atalanta lunedì prossimo alle 18.30. Contro Udinese e Torino le altre due, in rapida successione, tra l’altro (date o orari sono ancora da decidere).

La Dea nel mirino

Ogni partita, dunque, può essere quella giusta, a cominciare dalla prossima. In passato la sfida alla Dea ha spesso segnato una svolta per il Cagliari, soprattutto nell’Isola. In questo momento poi l’Atalanta non sembra essere così irresistibile, tagliata fuori da ogni obiettivo europeo. Il confronto con i rossoblù arriverà inoltre cinque giorni dopo il ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Lazio. Sarà spremuta, magari, sia fisicamente che emotivamente (comunque vada a finire). Al contrario, la squadra di Pisacane avrà sette giorni netti per prepararlo, con la possibilità, inoltre, di ritrovare il capitano Pavoletti (indisponibile nelle ultime due partite per il solito fastidio al ginocchio) e - si spera - il miglior Kiliçsoy (rimasto a sua volta in panchina contro Cremonese e Inter e “stimolato” anche pubblicamente dall’allenatore Pisacane dalla sala stampa del Meazza).

Non sarà poi un avversario come gli altri per diversi giocatori. Sulemana e, soprattutto, Palestra sono di proprietà dell’Atalanta e vogliono dimostrare dal vivo, proprio nello scontro ravvicinato, quanto sono cresciuti. Sarà un’occasione in più per farsi rimpiangere, invece, per Adopo che, al contrario, ha staccato il cordone ombelicale con Bergamo la scorsa estate.

Doppio assist interno

Al primo match point con l’Atalanta in casa, seguirebbe quello con il Bologna in trasferta. E se il Cagliari non dovesse aver ancora chiuso la pratica, avrebbe poi a maggio la doppia chance interna con Udinese e Torino. Le due gare, bontà del calendario, si disputeranno una dietro l’altra. Sia i friulani sia i piemontesi hanno già raggiunto i rispettivi obiettivi, sbarcheranno nell’Isola, pertanto, demotivati, magari anche scarichi, per quanto stiano facendo capire chiaramente di voler onorare il campionato sino alla fine. La squadra di Pisacane ha già dimostrato di poter reggere, eccome, il confronto con entrambe nella prima parte del torneo. È stata una delle poche, tra quelle della bassa classifica, a uscire indenne dal Bluenergy Stadium, sul campo dei granata ha addirittura vinto.

Lontano dall’Isola

Il campionato del Cagliari si chiuderà poi a San Siro contro il Milan di Allegri, che a quel punto avrà già la qualificazione alla Champions in tasca, presumibilmente, o potrebbe al massimo essere ancora in corsa col Napoli per il secondo posto. Non sarebbe, in ogni caso, una sfida impossibile come lo sarebbe stata, invece, se il Diavolo fosse in corsa per lo scudetto. Tempo al tempo. Meglio prendersi subito il sicuro, intanto. Tra le mura amiche.

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