La salvezza resta lì, dietro l’angolo. Ora il Cagliari deve andare a prendersela prima che la situazione in classifica si complichi ulteriormente dopo il calo nelle ultime sette partite nelle quali ha conquistato appena due pareggi, passando così da +11 a +3 sulla zona retrocessione. La concorrenza ha dato la temuta scossa, è in fiducia, scalpita, e in questo modo ha rimesso in discussione certezze che sembravano ormai consolidate, per quanto non sia stato certo un ritmo incontenibile e siano stati più i bassi degli alti. La squadra di Pisacane continua, in ogni caso, ad averne tre sotto - oltre a Verona e Pisa che sembrano ormai spacciati - e il coltello dalla parte del manico, pertanto. Potrebbero bastarle sei-sette punti per centrare l’obiettivo, magari anche quattro-cinque considerati i vari scontri diretti che si accavalleranno in Serie A nelle ultime otto giornate e che quindi non faranno salire più di tanto la fatidica “quota”.
Il faccia a faccia
Caprile e compagni ne avranno uno in particolare, contro la Cremonese, l’11 aprile alla Domus, decisivo, manco a dirlo. Prima, però, è in programma la sfida con il Sassuolo subito dopo la sosta, sabato prossimo al Mapei Stadium, con cui apriranno quindi il rush finale e nella quale dovranno spazzare via i fantasmi e la negatività, intanto, e rimettersi in moto dopo tre sconfitte consecutive: per conservare almeno una vittoria di vantaggio sui grigiorossi in vista del faccia a faccia.
Il percorso
Il Sassuolo e la Cremonese appunto, poi l’Inter, l’Atalanta, il Bologna, l’Udinese, il Torino e il Milan. Sono questi gli ultimi otto avversari del Cagliari di Pisacane che sembra avere un calendario più abbordabile sulla carta, soprattutto per le tempistiche. In un finale di stagione - chiaramente - il grado di difficoltà di un match è condizionato dagli stimoli e dallo stato d’animo che avrà l’avversario nel momento in cui verrà affrontato. Paradossalmente, l’Inter e l’Atalanta tra qualche settimana e, soprattutto, il Milan all’ultima giornata, potrebbero essere meno insidiose di una Cremonese in questa fase se a quel punto avranno già raggiunto i rispettivi obiettivi o se, comunque, non potranno andare oltre. Poi vale tutto e il contrario di tutto sul campo. Vedi il pareggio dello stesso Sassuolo due sabati fa in casa della Juventus. O proprio il 3-1 sul Cagliari da parte del Pisa che sino a quel momento aveva vinto una sola volta in 28 gare (e chissà se ne vincerà una terza entro la fine del torneo).
Gli scontri diretti
Dopo Cagliari-Cremonese, le sfide incrociate più attese sono previste per la quattordicesima giornata di ritorno, tra la stessa Cremonese e il Torino e, soprattutto, tra il Lecce e la Fiorentina. In quel weekend, tra 17 e il 20 aprile, i rossoblù saranno a loro volta impegnati a San Siro con l’Inter e la griglia per la salvezza, una volta completato il turno, potrebbe prendere una fisionomia più chiara. Molto dipenderà da cosa faranno nel frattempo Lecce, Cremonese e Fiorentina in primis, ma anche dalla risposta di chi in questo momento sta sopra e respira a pieni polmoni. Perché se il Cagliari con 30 punti non può dormire sonni tranquilli, pure Torino e Genoa con 33 devono ancora chiuderla, la pratica. In particolare il Grifone che, oltre a dover fare i conti con chi lotta per l’Europa, concluderà il campionato con due scontri diretti, entrambi in trasferta: a Firenze alla terzultima giornata e a Lecce proprio all’ultima. Tutti dentro sino alla spallata decisiva, insomma, compreso il Parma con 34 punti. In questo finale di stagione a dir poco incandescente.
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