La partita.

Cagliari, così però fa malissimo 

Nell’azione del sorpasso della Lazio all’83’ Deiola è a terra per una pallonata al volto 

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Lazio 2

Cagliari 1

Lazio (4-3-3) : Mandas; Floriani Mussolini, Šutalo, Provstgaard (31’ st Diogo Leite), Nuno Tavares (10’ st Pedraza); Frattesi (10’ st Dele-Bashiru), Belahyane (36’ st Cataldi), Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni (10’ st Pinamonti). In panchina Motta, Renzetti, Pellegrini, Doekhi, Cancellieri, Przyborek, Lazzari, R. Bordon, Farcomeni, F. Bordon. Allenatore Gattuso.

Cagliari (4-3-2-1) : Caprile; Zé Pedro, Deiola (44’ st Kevin Carlos), Rodríguez, Obert; Fadera (32’ pt Kofler), Romano, Fazzini (19’ st Liteta); Adopo, Maldini (19’ st Trepy); Nzola (1’ st Mendy). In panchina Sherri, Radunović, Winks, Ciervo, Gagliardini, Aurelio, Mina, Sugawara, Sulev, Massolin. Allenatore Pisacane.

Arbitro : Colombo di Como.

Reti : nel primo tempo, 21’ Nzola, 36’ Isaksen; nella ripresa 38’ Pinamonti.

Note : espulso Obert al 46’ st per doppia ammonizione. Ammoniti Fazzini, Rodríguez, Pinamonti. Angoli 2-2. Recupero 1’ pt-8’ st.

Pena Capitale. Dalla Roma alla Lazio cambia il copione ma non il risultato e la beffa sul più bello con il gol di Pinamonti all’83’. Il Cagliari, passato per primo in vantaggio dopo ventuno minuti con Nzola, lascia ancora l’Olimpico sconfitto (2-1 il risultato finale) e con un pugno di rimpianti. Fatali gli episodi e, magari, quell’energia di cui aveva parlato alla vigilia lo stesso Pisacane, che manca in questa fase. E che, al contrario, sta trascinando la capolista, da ieri solitaria a +3 sull’Inter.

A Caprile e compagni non basta un buon approccio e quello spirito di sacrificio che li aveva contraddistinti nelle prime giornate e ancora sei giorni fa proprio in questo stadio: serve altro per rompere il digiuno che dura da quattro gare. C’è tanta delusione, inevitabilmente, c’è il rammarico per certe situazioni non sfruttate al meglio. E c’è soprattutto la rabbia per il mancato intervento dell’arbitro che, con Deiola a terra per una pallonata sul volto, non ha fermato l’azione del sorpasso. A firmare il pareggio biancoceleste già nel primo tempo era stato Isaksen.

Il ritorno di Fazzini

Cambia ancora Pisacane e non mancano le sorprese nell’undici iniziale tra le conferme di Nzola e Fadera, il ritorno di Fazzini e l’esclusione di Mina. Rossoblù pertanto al via con Caprile tra i pali, Zé Pedro, Deiola, Rodríguez e Obert sulla linea difensiva, le due mezze ali Fadera e Fazzini ai fianchi del regista Romano (recuperato ma in panchina Winks), Adopo e Maldini tra le linee alle spalle della punta Nzola. È il 4-3-3, invece, il modulo di riferimento della formazione romana che rompe a sua volta il ghiaccio con Mandas, Floriani, Šutalo, Provstgaard, Nuno Tavares, Frattesi, Belahyane, Taylor e il super tridente formato da Isaksen, Noslin e Zaccagni.

Botta e risposta

Tra il primo tentativo da destra di Frattesi e quello da sinistra di Zaccagni c’è sempre Caprile. Non ci arriva, invece, il collega greco Mandas nell’azione che sblocca il risultato al 21’: Fadera si piazza sul fondo e, nonostante la pressione di Belahyane, riesce con la punta del piede a toccare il pallone sul quale ci arriva in scivolata Nzola col piattone sinistro. La Lazio incassa il colpo e prova ad alzare il ritmo mentre Fadera è costretto ad alzare bandiera bianca (al suo posto il difensore Kofler con conseguente spostamento in regia di Deiola). Fase di assestamento e al 36’ arriva il pari di Isaksen: Noslin in velocità scambia con Taylor e serve poi il danese che beffa Caprile con un delizioso tiro a giro. Il Cagliari potrebbe riportarsi in vantaggio quasi subito col fendente di Fazzini finito fuori di pochissimo.

Sorpasso e rabbia

Nella ripresa dentro Mendy per Nzola. Senza pretese la conclusione di Adopo, facile preda di Mandas. Si deve allungare, invece, Caprile sulla punizione di Taylor. Intanto, sono entrati nella Lazio Pedraza, Pinamonti e Dele-Bashiru. Pisacane rilancia con Trepy e Liteta. Ora i padroni di casa accelerano. Sfiora il palo Taylor con un tiro ravvicinato e ancora Isaksen dalla distanza. E al 38’ il muro rossoblù crolla: il cross dalla destra di Isaksen, da sinistra Pedraza in scivolata la rimette al centro per la testa di Pinamonti che anticipa Kofler e insacca tra la protesta dei rossoblù per Deiola, rimasto a terra per una pallonata sul volto mentre la Lazio confeziona il sorpasso. Lo stesso capitano cede il testimone a Carlos. Cagliari in dieci nel maxi recupero per il doppio “giallo” di Obert. La Lazio vola, i rossoblù si leccano le ferite.

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