Un incendio improvviso provocato da un fulmine che si abbatte su una legnaia in giardino è l’inizio di un incubo per una coppia di anziani di Capoterra, che in pochi minuti hanno visto dilaniata dal fuoco l’abitazione costruita con tanti sacrifici.
La coppia
Aldo Pirastu e Irene Salaris, pensionati di 78 e 72 anni, difficilmente potranno dimenticare quel che hanno vissuto domenica scorsa mentre rincasavano. In pochi minuti l’edificio in via Santa Rosa è stato raggiunto dalle fiamme, capaci di distruggere tutto. Hanno resistito solo i muri, il resto è andato perduto.
Il dramma
Fabio Pirastu, uno dei figli della coppia, ricorda l’incredibile successione degli eventi che ha portato i suoi genitori a restare senza un tetto sotto cui vivere: «Mentre il fulmine colpiva la legnaia, contemporaneamente ha smesso di piovere e il vento ha cominciato a soffiare verso l’abitazione. Il fuoco, entrato in casa attraverso una finestrella, ha distrutto gli impianti, gli arredi e i ricordi di una vita. In pochi istanti ha cancellato la casa nella quale i miei genitori si erano trasferiti nel 1984. Vivo accanto a loro, mi sono precipitato immediatamente per portare via le bombole che si trovavano lì: se il rogo le avesse raggiunte, le conseguenze sarebbero state anche più gravi. Per loro, vedere la casa ridotta in quello stato è stato uno choc: mia madre ha avuto un attacco di cuore e ha trascorso la notte in ospedale».
Provvisorietà
Attualmente Aldo e Irene vivono in un’abitazione messa a disposizione da alcuni amici, ma la speranza è riuscire a far ritorno alla loro casa anche se sanno che non potrà avvenire molto presto.
«Amici, conoscenti e la Misericordia di Capoterra: stiamo ricevendo tanta solidarietà ma non sarà facile far tornare i miei genitori dove stavano», ammette Fabio Pirastu, «i danni ammontano a decine di migliaia di euro e loro non hanno più nulla, tutto quello che si trovava in quelle stanze è andato perduto».
Solidarietà
Giovanni Montis, assessore comunale allo Sport e Spettacolo, lancia un appello alla cittadinanza per aiutare la coppia: «Organizzeremo a breve un appuntamento per raccogliere fondi da destinare a questa famiglia, la nostra è sempre stata una comunità unita che in queste occasioni ha sempre dimostrato di avere un grande cuore. Ci auguriamo che in tanti vogliano dare un piccolo contributo affinché Aldo e Irene possano tornare presto nella loro casa».
Chi volesse sostenere i due coniugi può farlo attraverso il loro iban IT84H0366701600010570060387.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
