Lago Maggiore.

Cade un elicottero, morto il pilota 

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Novara. Adrian Bryner, 72 anni, imprenditore tessile in pensione e pilota, è morto nella tarda mattinata a seguito della caduta dell’elicottero che stava pilotando. A bordo con lui c’erano tre ospiti, rimasti feriti e trasportati in ospedali della zona. Il velivolo, di sua proprietà, era decollato da poco dal prato della villa dell’imprenditore a Solcio di Lesa, sul Lago Maggiore, quando è precipitato in fase di decollo per cause ancora da accertare.

L’allarme è stato dato, secondo le prime informazioni, da persone presenti nella villa. Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorsi con ambulanze ed elisoccorso del 118, ma per il 72enne non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto solo constatarne il decesso.

Gli altri tre occupanti del velivolo, un uomo di 58 anni, una donna di 57 e un giovane di 24, tutti stranieri, sono stati soccorsi e trasferiti in ospedali diversi. I due più gravi, con traumi fisici di media entità, sono stati trasportati in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Novara, mentre il giovane, con contusioni, è stato portato in ambulanza al Santissima Trinità di Borgomanero. La salma di Bryner è stata invece trasferita all’obitorio dell’ospedale Castelli di Verbania.

La Procura di Verbania ha aperto un’indagine e potrebbe conferire già nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia, utile a chiarire le cause della morte. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figurano un possibile malore del pilota, un guasto tecnico o un errore umano.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Arona e ai Vigili del Fuoco, intervenuti per estrarre i passeggeri e mettere in sicurezza l’area, evitando il rischio di incendio del mezzo.

Il sindaco di Lesa, Luca Bona, tra i primi sul luogo dell’incidente, ha espresso sgomento per la tragedia, ricordando Bryner come una figura molto presente nella vita sociale e culturale del territorio. L’imprenditore, nato a Milano da famiglia di origine svizzera, era noto nel Verbano per le sue passioni, tra cui la musica e le barche storiche, e per la sua attività culturale locale, mantenendo forti legami con la comunità anche dopo il ritiro dall’attività imprenditoriale.

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