Ancora disagi per i trasporti pubblici, un problema ricorrente a Sestu. Ieri l’autobus della linea 109, proveniente da Ussana e diretto a Cagliari, era già completamente pieno in via Gorizia, e così decine di studenti, sono rimasti a terra. Un doppio disagio, per i ragazzi e per i genitori, che devono cercare di accompagnare i figli a scuola. «E noi intanto paghiamo l’abbonamento, per non ricevere un servizio», è il commento più diffuso tra gli utenti indignati. Un fatto già accaduto più volte e le proteste sembrano inutili.
«La riapertura delle scuole a metà settembre non è un evento imprevedibile. Si sa da mesi con precisione il giorno esatto della prima campanella, eppure da quarant'anni assistiamo puntualmente allo stesso, identico copione», è il commento di Valentina Meloni del Movimento 5 Stelle di Sestu, «chi ha il compito di garantire il servizio deve intervenire, potenziare le corse e mettere in strada i mezzi necessari per far viaggiare tutti». Michele Vacca, referente dell’associazione Utenti Trasporto Pubblico, spiega: «La data d'inizio delle lezioni era stata fissata dalla Regione con ben cinque mesi di anticipo per il 16 settembre, per dare la possibilità a tutti di organizzarsi ed evitare disagi. L’autonomia scolastica non impedisce ai presidi atti arbitrari come quello di anticipare l’apertura delle scuole, ma se non noleggiano dei bus per portare i ragazzi a scuola è ovvio che un’enorme mole di ragazzi si riversi sui servizi ordinari che non ce la fanno a portare tutte quelle persone».
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