La Maddalena.

Budelli, addio al rifugio del custode 

L’isola restituita alla natura, sarà abbattuta la “casa” di Morandi 

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Quello che è stato uno dei simboli di Budelli, a pochi metri dalla Spiaggia Rosa, da alcuni decenni preclusa all’accesso al fine di salvaguardare il suo delicato ecosistema, verrà presto cancellato; probabilmente, però, non lo sarà la memoria di colui che, scomparso qualche tempo fa, ne è stato il solitario abitante: Mauro Morandi. Dopo i ripetuti e decisi inviti del Parco nazionale a lasciare l’immobile, divenuto nel frattempo di proprietà dell’ente, l’alloggio di Morandi — che altro non era se non l’adattamento di un ex fabbricato militare, peraltro non pienamente conforme ai requisiti di abitabilità — a seguito di interventi di bonifica e ristrutturazione, sarebbe dovuto diventare un infopoint. Il progetto, tuttavia, non ha superato la valutazione di incidenza ambientale: l’area è classificata di massima tutela e qualsiasi struttura avrebbe comportato un impatto sul territorio.

Da qui la decisione, annunciata nei giorni scorsi, di procedere alla completa rimozione del manufatto. «Nel bilancio dell’ente che andrà presto in approvazione da parte del consiglio direttivo sono previsti gli importi per attribuire l’incarico di progettazione, per intervenire, restituendo alla natura quel sito», ha spiegato il direttore Giulio Plastina. La scelta è netta: demolirlo, bonificare l’area e «restituire alla natura i suoi spazi».

La spiaggia mito

A Budelli, resa celebre dal film di Michelangelo Antonioni, del 1964, “Deserto rosso”, alcune riprese del quale furono filmate sulla famosa spiaggia, Morandi si era stabilito nel rudere militare a ridosso della spiaggia, adattandolo a dimora essenziale per una vita solitaria immersa nella natura. Dopo una lunga e complessa vicenda, che vide l’imprenditore neozelandese Micheal Harte aggiudicarsi l’isola — operazione poi annullata dal Consiglio di Stato, che riconobbe il diritto di prelazione dello Stato — Budelli fu acquistata da quest’ultimo e successivamente assegnata, nel 2016, al Parco Nazionale di La Maddalena. Con il passaggio all’ente pubblico si pose il problema della permanenza di Mauro Morandi, divenuto a quel punto inquilino di un ente statale in un immobile i cui requisiti di abitabilità non apparivano adeguati. Per un periodo, anche in considerazione dell’età dell’uomo e del suo attaccamento al luogo, il Parco lavorò per convincerlo a lasciare l’isola, finché Morandi non si trasferì a La Maddalena, dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.

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