Sestu.

Buche nelle strade e asfalto distrutto: l’emergenza dilaga 

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L’ultima spuntata è in via San Gemiliano, quasi davanti a via Roma. E trattandosi di una buca non è il caso di festeggiare. Il problema dell’asfalto sempre più dissestato è sotto gli gli occhi ma soprattutto sotto le ruote di tutti. E tra gli automobilisti e conducenti esplode il malumore.

L’itinerario

La mappa delle strade distrutte parte da via Monserrato: qui gli avvallamenti non si contano. Poi si prosegue in via Gorizia, dove ha fatto la sua comparsa un’altra buca proprio poco dopo il dosso per il rallentamento del traffico. Il tour continua in via Sant’Efisio: la strada è ancora una volta piena di voragini e con il passaggio degli autobus piccoli detriti rischiano di finire contro le auto in sosta. Un altro punto discusso riguarda via Vittorio Veneto: in questo caso una buca è transennata da qualche giorno. E in via Monastir, con la chiusura di via Giulio Cesare, è aumentato il traffico di mezzi pesanti e il fondo stradale ne sta risentendo.

Le proteste

Tra gli automobilisti c’è parecchio malumore. «ancora un po’ e per girare servirà l’elicottero», commenta ironica Patrizia Murru, mentre Simone Musiu prosegue: «si fa a prima a dire le strade senza problemi, che ad elencare quelle rovinate». Il tema è stato toccato anche nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, dalla consigliera di minoranza Valentina Meloni, di Progetto per Sestu. «Ci sono tantissime criticità, e strade che si potrebbero migliorare. Inoltre mi è capitato di telefonare il venerdì per segnalare una buca e di scoprire che fino a lunedì non si può far nulla, perché non abbiamo un servizio di pronto intervento», ha sottolineato la consigliera. Dal Comune non arrivano al momento comunicazioni ufficiali, ma si attendono novità sulla pubblicazione di un elenco completo delle strade che dovranno essere rimesse a nuovo. Via Monserrato dovrebbe essere tra le prime strade dove verrà rifatto l’asfalto mentre verrà realizzato anche il percorso pedonale. Ma i lavori non partiranno prima che venga ultimata la rotonda sulla ex 131, di competenza della Città Metropolitana. Un modo per evitare la presenza di troppi cantieri in contemporanea sulle strade di Sestu e dintorni. (g. l. p.)

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