Presidenziali

Brasile, voto a rischio annullamento 

Scrutinio al 10%: Lula in testa con il 50,48%. Nella notte l’esito del ballottaggio 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

San Paolo. Caos nel voto brasiliano: il ballottaggio tra Lula e Bolsonaro rischia di essere al centro di una disputa legale, e persino di annullamento, in seguito alla confusione nelle urne dopo la decisione della Corte Suprema di estendere di due ore il voto. Ma questa indicazione è arrivata tardi. E tanti seggi avevano già chiuso all’ora prevista lasciando tanti elettori fuori.

La giornata

Nel primo pomeriggio, la campagna del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha denunciato che alcuni sindaci bolsonaristi di città come São Paulo, il più grande collegio elettorale del Brasile, e Salvador non avevano rispettato una decisione del tribunale che prevedeva di mettere a disposizione il 100% della flotta di trasporto pubblico in circolazione, gratuitamente, per garantire il diritto di voto all’elettorato. Le code ai terminal degli autobus nella capitale San Paolo erano lunghe già un’ora, specialmente nelle roccaforti luliste. Nel frattempo, anche Flávio Bolsonaro aveva chiesto che le elezioni venissero prolungate nei comuni di Rio Grande do Sul e Minas Gerais, ma stavolta a causa del maltempo. A quel punto, il presidente della Corte Elettorale Superiore, Kassio Nunes Marques, eletto da Jair Bolsonaro, ha preso tempo. Ha rinviato ogni decisione a pochi minuti prima della chiusura dei seggi. Quindi ha dichiarato che non c’era più tempo per una proroga. Ma il giudice Cristiano Zanin, della Corte Suprema Federale, è intervenuto last minute e ha stabilito che l’orario di voto venisse esteso in tutto il Brasile di due ore.

La decisione

Il problema però è che questa decisione è arrivata troppo tardi in diversi seggi elettorali, che avevano già chiuso all’ora prevista e non potevano essere riaperti. Secondo molti esperti legali, ci sarebbero le condizioni per chiedere l’annullamento del secondo turno. «Poiché la decisione della proroga è arrivata in un momento in cui le urne erano già quasi chiuse e altre ancora aperte con code, ciò significa che c’è una disparità rispetto ai diversi seggi elettorali», ha detto il professore di diritto elettorale Fernando Neisser, in un’intervista a Folha. Infine, a testimonianza di un clima che si sta surriscaldando minuto dopo minuto, i bolsonaristi stanno anche iniziando a parlare di mettere sotto accusa Zanin alla Corte Suprema, approfittando della maggioranza di destra al Senato a partire dal prossimo anno.

I dati

In tarda serata, è iniziato lo scrutinio: alle 24 di ieri (ora italiana) era stato scrutinato il 10% dei voti in Brasile, Lula era in testa al ballottaggio con il 50,48%, Bolsonaro con il 49,52. Al primo turno di 3 settimane fa, sempre con il 10% delle schede conteggiate, in testa era Bolsonaro con il 50,96%, Lula secondo con il 40,78. Ovviamente difficile fare paragoni: normalmente i primi seggi conteggiati vengono dal sudest del Paese dove la destra è sempre molto forte, mentre i voti del nord est, più favorevoli a Lula, arrivano più tardi.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?