Sestu.

Boom di studenti coi capelli bianchi 

Anno da record per l’Università della Terza Età: «Qui è una famiglia» 

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Si chiude un altro da record per l’Università della Terza Età di Sestu. E i soci non vedono l’ora che ne cominci un altro, tra esperienze, scoperte, e tanto da imparare solo per il piacere di farlo: le iscrizioni ripartiranno infatti a settembre.

Decennale da record

«Abbiamo 254 soci che frequentano i nostri 31 corsi», spiega la direttrice, Maria Rita Cicotto. Una scelta molto vasta: «Si spazia dalla psicologia all’archeologia, storia della Sardegna, informatica, attività motoria, tai-chi, abbiamo fatto anche il saggio con il maestro arrivato dalla Cina. Abbiamo saggi di improvvisazione e di teatro. Per esempio quest’anno abbiamo messo in scena “l’Elisimache” di Aristofane. E poi, canto corale, chitarra classica. Abbiamo fatto una mostra con i lavori di disegno. E ancora, sartoria, macramè, ceramica, creare cestini di giunco». Quest’anno la Utes, come la chiamano tutti, compie il suo decennale: «Esistiamo dal 2016 come costola di quella di Quartu e dal 2018 siamo autonomi». Da sempre con un obiettivo chiaro: «Mantenere viva la socialità, il dialogo e i rapporti umani, anche tra persone di età diverse perché ci si può iscrivere da trent’anni. E poi riscoprire conoscenze perdute, trovarne di nuove», continua Cicotto.

Gli studenti

Tra gli iscritti si respira entusiasmo: «Ti verrebbe voglia di seguire tutto», afferma Cristina Mattana, «una bellissima esperienza fatta per tante persone e diversi livelli di cultura. Può partecipare chiunque, dall’intellettuale alla persona meno colta. Gli insegnanti poi sono molto attenti alle esigenze degli alunni. Io ho scelto i corsi di psicologia, di informatica, poi uno di ginnastica, e anche Sardegna questa sconosciuta, uno dei più interessanti per conoscere luoghi e aneddoti che non tutti sanno».

Wanda Angioni ricorda: «Ho sempre voluto ampliare la mia cultura perché da ragazza non ho avuto la possibilità di studiare, ma cercavo di compensare, leggendo tanto. Poi mio marito ha avuto problemi di salute e io gli stavo vicino. Ma quando è mancato le mie figlie mi hanno convinto a iscrivermi. Ho fatto il corso di teatro, il canto corale, la scrittura espressiva, tante gite. Ho scoperto un mondo nuovo e fatto tante amicizie splendide, vere».

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