Decreto 1° Maggio.

Bonus Zes, via alle domande all’Inps 

Esonero previdenziale del 100% per le assunzioni di categorie svantaggiate 

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Chi quest’anno assume giovani, donne e lavoratori residenti nelle aree svantaggiate con l’agevolazione prevista dal decreto Primo Maggio (30 aprile n. 62) può inviare le domande all’Inps per ottenere il beneficio. L’istituto annuncia il via libera alle domande spiegando che i datori di lavoro privati possono ottenere l’esonero del 100% dei contributi previdenziali (esclusi quindi quelli Inail) con un limite variabile a seconda della situazione di svantaggio: se assumono a tempo indeterminato nel 2026 giovani con meno di 35 anni, svantaggiati o molto svantaggiati, donne disoccupate da 24 mesi o da 12 in presenza di altre situazioni di svantaggio, e over 35 residenti nella Zes e disoccupati da almeno due anni.

I limiti

La domanda si può presentare accedendo con l’identità digitale al sito dell’Inps. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e quelli di apprendistato. L’accesso al beneficio è riservato ai giovani privi di impiego, con un limite massimo di 500 euro al mese per ventiquattro mesi (per i lavoratori molto svantaggiati, senza lavoro da oltre 24 mesi o da 12 ma nelle categorie svantaggiate). Il bonus è riconosciuto per 12 i mesi alle restanti categorie (senza lavoro da sei mesi oppure per chi è tra i 15 e i 24 anni). Il bonus è innalzato a 650 euro per le unità produttive situate nella Zes Unica o in aree del Centro Italia in crisi industriale.

Dieci dipendenti

Il Bonus Zes 2026 è destinato ai datori di lavoro privati che occupano fino a dieci dipendenti e assumono personale non dirigenziale nelle regioni della Zes Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria). L’ agevolazione è rivolta a lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, garantendo un esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore. Il “Bonus donne 2026” prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2026 di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate. La misura spetta pe massimo di 24 mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 12 o sei mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all'età, al titolo di studio o al settore di occupazione.

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